martedì 27 ottobre 2015

Il resoconto della 10a edizione della Festa di Roma!

Anche la decima edizione della Festa di Roma si è conclusa, ma nulla mancherà nel ricordarlo mano a mano che arriveranno le recensioni dei film visti.

Una festa giunta al termine, dunque, curata dal direttore artistico Antonio Monda che è riuscito a dare il meglio che si poteva offrire a quest'edizione povera di budget (giusto un paio di milioni di euro).
Di fatto, per stare dentro nei costi, Monda ha costruito una Festa dove i soli film fossero i protagonisti e null'altro, e facendo leva sulle sue approfondite amicizie nel campo culturale e cinematografico per avere diversi incontri con diversi artisti.
Di attori e registi se ne sono visti pochi, sia per gli ovvi motivi citati sopra, sia per la loro sfuggevolezza.
Ciò detto, cosa resta di questa Festa (seppur in senso lato?)?

Tra tutto il programma, sia della Festa che della sezione parallela Alice nella Città, la rosa dei film di spicco contiene pochi nomi: Room su tutti, film di Lenny Abrahamson  (Frank) e vincitore del Toronto Film Festival, ha conquistato tutti raccontando con aspetti molto curati, come la vita venga vissuta da una ragazza sequestrata ai tempi dell'adolescenza e dal figlio, avuto dal suo carceriere; esistenze narrate non solo durante il periodo di prigionia, ma anche successivamente, quando i danni psicologici si fanno sempre più permanenti.
 
Tra le altre pellicole presentate (tra cui Freeheld, Truth, The Walk), quelle che la spuntano, oltre a Room, vi sono:

- Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti, con Claudio Santamaria e Luca Marinelli (visto recentemente in Non essere cattivo, di Claudio Caligari), film originale che frulla insieme supereroi giapponesi e contemporanei, la malavita e la voglia di fare del bene al prossimo, e tanta ironia;

- Carol, di Todd Haynes, racconta dell'amore vissuto da due donne diverse per carattere, età e condizione sociale, che nonostante le difficoltà di vivere normalmente senza rimorsi e/o rimpianti, cercano di viversi il meglio possibile, affrontando la purezza di pensiero dell'epoca d'oro degli anni '50;

- The end of the Tour, di James Ponsoldt, con Jason Segel e Jesse Eisenberg, racconta lo stile di pensiero e di scrittura di David Foster Wallace, grazie ad un'intervista svolta nel 1996, da parte del giornalista David Lipsky, mentre volgeva al termine il tour promozionale del libro Infinite Jest.

Oltre a ciò hanno di certo spiccato per interesse e coinvolgimento sia la retrospettiva Pixar, presentata per la prima volta in Europa con tutti i film che hanno fatto la storia di questa grande casa di produzione, rigorosamente in lingua originale, che la masterclass con Kensey Mann, lo story supervisor del nuovo film della Pixar, Il mondo di Arlo, che ha raccontato il suo lungo percorso per lavorare alla Pixar e che ha fatto vedere in anteprima mondiale diverse clip del film di animazione sopra citato, che uscirà il 25 novembre.

Di notevole interesse sono stati anche gli incontri che si sono succeduti durante quest'edizione: Joel Coen e Frances McDormand, Jude Law, Paolo Sorrentino, Wes Anderson e Donna Tartt, William Friedkin e Dario Argento.
 


Un'edizione un po' povera per gli aspetti da me prima elencati, che ha puntato un po' sul riciclo (non vi erano anteprime mondiali) e che ha pasticciato parecchio in termini di organizzazione delle proiezioni nelle diverse sale (repliche in sala Sinopoli, la più grande per quest'anno, prime per la stampa ed incontri in Petrassi, quella delle conferenza stampa) finendo a dover sacrificare eventi e tanto tempo per i poveri accreditati (me compresa) alle prese con code infinite.

Qui di seguito potete trovare i miei personali voti ai film (compresi quelli Pixar) da me visti, in attesa delle recensioni!


TRUTH **1/2
ROOM ****
WALL-E **1/2
LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT ***
PAN – VIAGGIO ALL’ISOLA CHE NON C’è **
FREEHELD **
TOY STORY 3 ****
THE WALK **
RATATOUILLE ****
HITCHCOCK/TRUFFAUT ***1/2
THE END OF THE TOUR ****
RETURNING HOME **
EVA NO DUERME **1/2
CAROL ***

domenica 25 ottobre 2015

Maureen O'Hara, una rossa protagonista dell'epoca d'oro di Hollywood

La notizia, per chi è stato o è amante del periodo d'oro di Hollywood, quello che va dai primi anni '40 alla fine degli anni '60, è triste, perché ieri ci ha lasciato la rossa di Hollywood: Maureen O'Hara.
Novantacinque anni, chioma rossa, sangue irlandese e tantissimi film di ottima qualità in carriera.
 

Maureen O'Hara nel ruolo di Esmeralda, in Notre Dame (1939).
 
Classe 1920, la O'Hara mise piede sul palcoscenico teatrale dell'Abbey Theatre di Dublino già quattordicenne, scegliendo la via alternativa a quella di cantante lirica, che non andò a buon fine.
Anche la sua carriera artistica sembrava essere in una posizione di stallo, fino a quando l'attore Charles Hougton la notò durante un provino, e decise di motivare l'attrice ad entrare nel mondo del cinema.
Di fatto, il primo film della O'Hara è La Taverna della Giamaica di Alfred Hitchcock (1939).
Nonostante il lavoro con Hitchcock, la pellicola del suo successo fu Notre Dame, nei panni della bella Esmeralda, film di William Dieterle, sempre del 1939, prodotto dalla RKO.
Maureen O'Hara ne Il Cowboy con il velo da Sposa (1961).
 
Da qui in poi la sua fu una carriera in continua ascesa, partecipando a film come Come era verde la mia valle, di John Ford (1941), Simbad il Marinaio, di Richard Wallace (1947), Il Miracolo della 34a strada di George Seaton (1947), Rio Bravo, sempre di John Ford (1950), Il Cowboy con il velo da sposa, di Davis Swift (1961), McLintock!, di Andrew V. McLaglen (1963), per arrivare a Rancho Bravo, sempre di McLaglen (1966).
La sua ultima apparizione lavorativa, risale agli anni 2000, con il telefilm The Last Grace.
Maureen O'Hara ha ricevuto quest'anno l'Oscar alla Carriera insieme all'attore e sceneggiatore Jean-Claude Carriere, all'animatore e regista giapponese  Hayao Miyazaki , mentre Harry Bellafonte ricevette quello Umanitario.
 
Nonostante la sua brillante carriera, la O'Hara non ricevette mai nessuna nomination agli Oscar, ma le venne attribuito quello alla Carriera giusto lo scorso anno.
Un nome e una sagoma che non saranno facilmente dimenticabili nel contesto cinematografico internazionale.

venerdì 16 ottobre 2015

I Take That ritornano a Milano, con un fulcro di emozioni!


Prima o poi ritornano, si dice.
E questo è proprio il caso dei Take That che sono tornati a deliziare il pubblico italiano ancora una volta, dopo quattro anni dal memorabile ed immenso tour di Progress (che aveva riunito tutti i componenti originali, insomma i Take That e Robbie Williams) con un’esibizione fatta tutta di note positive, svoltasi il 13 ottobre al Forum di Assago (MI).
Un trio (dato che Jason Orange ha deciso di staccare per un po’ la spina) che la sa ben lunga su come rendersi piacevole ed incantare il pubblico.
Milano è stata l’ultima tappa di un tour europeo (costituito per lo più da tappe nella loro terra natia, l’Inghilterra), e l’onore è stato di aver dato ancora una volta tanta partecipazione ed ammirazione a questi ragazzi che, a quarant’anni e passa, portano sempre sul palco un intrattenimento a metà tra il Cirque du Soleil e Broadway con scenografie mai fuori contesto e sempre adeguate; sanno ballare, muoversi, sanno proporre al pubblico la loro musica non per forza composte da hit, ma che contiene diverse canzoni di tutti i loro album (anche quelle fatte con Robbie). E, soprattutto, traggono un’energia così potente dalla loro musica, e viceversa, che chi accorre ad ascoltarli, divertirsi, o semplicemente per passare una serata diversa non ci sono solo le fan che hanno cominciato a seguirli quasi 25 anni fa, ma ci sono famiglie, ci sono giovani e ragazzini e questo non può che fare del bene per loro, i loro prodotti e per chi con piacere assiste ad una varietà di volti adrenalinici.
 
  
Ci hanno viziato in passato e continuano a farlo, ritornando quasi ai livelli di Circus.
Due ore di emozioni e gioia pura, tra passato e presente, da Back For Good, Relight my Fire, Could it be Magic e Pray a The Garden e Said it All, da Greatest Day, Patience e Shine, a Hold Up a Light e Up all Night; e poi, ancora, da The Flood, Affirmation per arrivare alle più recenti These Days, Let in the Sun, Flaws, senza dimenticare le canzoni che hanno fatto parte delle colonne sonore di Sturdust, X-Men: L’inizio e Kingsman ovvero, rispettivamente, Rule the World, Love Love e Get Ready for It).
Il tutto chiudendo tour e concerto nel miglior dei modi, con Never Forget.
 
        
In sostanza, è stato tutto un circo di emozioni, fatte di suoni, luci, musiche e colori, in perfetto stile ed eleganza britannica, ed a quarant’anni suonati, Gary Barlow, Mark Owen ed Howard Donald cantano, ballano ed intrattengono come sempre sanno ben fare e, ancora una volta, hanno dimostrato ed insegnato che anche se non ci sono più i capelli lunghi od ossigenati, i muscoli in bella vista e compaiono le prime rughe, lo spirito è sempre quello di quei ragazzini che nel 1990 hanno formato un gruppo, che tra alti e bassi è sempre stato presente, tra innovazioni e diverse collaborazioni (tra cui quella cinematografica che sta diventando sempre più forte), adeguandosi all’oggi ma senza mai perdere le basi della loro musica e delle loro origini.
Never forget where you've come here from.
 


 

mercoledì 7 ottobre 2015

Black Mass - Depp diventa il criminale più spietato di Boston

 
Boston, 1970.
James "Whitey" Bulger (Johnny Depp) è un gagster irlandese che la fa abbastanza da padrone in città ma che vede accrescere il potere criminale quando, l'ex compagno di giochi, John Connolly (Joel Edgerton), ora diventato un'agente dell'FBI, lo incastra in un accordo che si rivelerà, però, vantaggiso per entrambe le parti.
Il nemico comune da debellare è la mafia italiana. Un vantaggio per l'uno, che può concludere la missione segreta e anche per l'altro; eludendo la legge e nel contempo eliminando la concorrenza, Whitey può diventare il gagster più spietato di Boston. Obiettivo che, poi, raggiungerà.
Adattamento cinematografico del libro Black Mass: the True story of an Unholy Alliance between the FBI and the Irish Mob di Dick Lehr e Gerard O'Neill del 2011, Black Mass non fa parte, in toto, del genere del gangster movie. O meglio, il film non si caratterizza per nessun genere preciso; racconta la storia e basta, dà un inizio e una fine alla vicenda avvenuta realmente, dandone le conclusioni. Niente preamboli, né fronzoli. La storia è quella e il regista di Crazy Heart, Scott Cooper, la racconta.
Anche se non inserito in un genere cinematografico ben delineato, lo spettatore, tuttavia, non perde il filo conduttore principale, né si perde in chissà quali sotterfugi e sottotemi; chi fruisce il film sa cosa sta guardando (salvo perdersi quando ad essere raccontata, per un breve momento, è la vita privata di Whitley, con la moglie Lindsey, interpretata da Dakota Johnson, che da un momento all'altro, volutamente o no, scompare del tutto dalla vicenda)
.
 
Whitey è un personaggio che alterna fasi di luce ed ombra, una specie di vampiro-gangster dalla spietatezza cruenta e senza remore verso gli amici, nemici e devoti dipendenti, ma particolarmente legato alla propria famiglia (la madre, il fratello che aspira a diventare senatore del Massachussett, interpretato da Benedict Cumberbatch, ed il figlio di James stesso).
Il trucco gioca il ruolo fondamentale nella pellicola; il volto di Johnny Depp è, sì, ricoperto di cerone pesante, con l'aggiunta di occhi di ghiaccio e una calvizie incipiente, ma ciò non rende inespressiva un'interpretazione comunque potente e di convinzione.
Il legame tra i personaggi principali, John e Whitey, è indissolubile e, prendendo in prestito e modificando una celebre frase di Harry Potter, "Nessuno dei due può vivere, se l'altro NON sopravvive".
Ma se in questa pellicola, presentata in anteprima mondiale alla 72a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e con 63 milioni di dollari di budget, Depp finalmente convince dopo i fiaschi tra cui Lone Ranger, Trascendence e Mortdecai; Joel Edgerton appare, invece, un po' ingessato nel suo completo informale da bravo agente, mentre Cumberbacth e Dakota Johnson rimangono pressoché insipidi, presentati nel film come fossero li per caso e senza impegno.
 
 
L'ennesima trasformazione di Depp (questa volta in un film non Burtoniano) resiste e convince.
Piscinin, brut e cativ si dice a Milano (Piccolo, brutto e cattivo).
E, per ora, va bene così.

mercoledì 30 settembre 2015

Netflix - Lo streaming on demand sta arrivando!

 
Se ne parlava da un pezzo, tutto l'argomento sembrava un po' da chiacchere e distintivo, ma finalmente il tutto comincia a farsi reale: il 22 ottobre sbarcherà in Italia la tanto agognata piattaforma Netflix.
Questa sorta di terra promessa, già vigente nella maggior parte del mondo da tanto tempo, consiste in uno streaming on demand, che consente di vedere contenuti come film, serie tv, documentari e film di animazione (prodotti e/o distribuiti da Netflix stesso), tramite app, su Smart Tv, Smarthphone, Tablet, pc, Set-top Box, Apple Tv, Chromecast e dalle console per videogiochi che consentono l'accesso a Internet.
 
Netflix funzionerà solo tramite abbonamenti, che si dividono in tre categorie:
- Base, che consente una sola connessione streaming, a 7.99 euro
- Standard, che consente due connessioni streaming, a 9,99 euro
- Premium, che di connessioni ne consente ben quattro, a 11,99
 
Ma cosa ci sarà di disponibile da vedere?
Innanzitutto il catalogo disponibile dalla piattaforma dipende da paese a paese e mano a mano sarà sempre più ricco di aggiunte.
Per quanto concerne l'Italia, saranno disponibili sulla piattaforma serie tv come Bloodline, Daredavilm Grace e Frankie, Marco Polo, Narcos, Sense 8, Unbreakable Kimmy Schimdt e We Hot American Summer, mentre tra i documentari si potrà trovare Virunga e tra i l'animazione Dragons.
Per quanto riguarda i film, il primo disponibile sarà sicuramente Beast of No Nation di Cary Fukunaga, con Idris Elba (presentato all'ultimo Festival di Venezia si è aggiudicato il Premio Marcello Mastroianni al giovane Abraham Attah), mentre tra i successivi ci saranno la commedia The Ridicolous 6, con Adam Sandler, e War Machine con Brad Pitt.
I film in streaming on demand, saranno disponibili in lingua originale con audio e sottotitoli a scelta.
Netflix, nato nel 1997 come noleggio di dvd e videogiochi, non renderà, invece, disponibili le serie House of Cards e Orange is the New Black poiché l'esclusiva è di Sky.
Gratuito il primo mese per tutti gli abbonati e con possibilità di recesso dall'abbonamento in ogni momento, Netflix si prepara ad essere la rivoluzione della tv.
Ma sarà vero?
Questa piattaforma darà riuscirà a soddisfare tutte le aspettative o sarà solo un on demand come quelli proposti da Mediaset o Sky?
Ai posteri l'ardua sentenza, insomma.

martedì 29 settembre 2015

Festa del Cinema di Roma 2015: ecco il programma!


Finalmente oggi, a distanza di due settimane e mezzo dall'inizio, è stato sciolinato tutto il programma delle varie sezioni che andranno a formare la decima edizione della Festa del Cinema di Roma, tutta dedicata a Virna Lisi.
Il programma è ricco (nonostante la sempre più ristretta economia di spesa) con 37 pellicole divise tra film, documentari e serie tv, a cui si devono aggiungere 3 retrospettive, 10 incontri, 2 eventi speciali, 11 omaggi ai registi e alle star di ieri e di oggi, oltre a 3 film in collaborazione con la sezione parallela di Alice nella Città.

Tra le pellicole più attese ci sono sicuramente Truth, che darà avvio alla Festa, con Cate Blanchett e Robert Redford, Freeheld con Julianne Moore ed Ellen Page che narra della lotta, di una coppia omosessuale, per poter ottenere i propri diritti. E poi Legend con il Tom Hardy che si divide tra due ruoli e Room di Lenny Abrahamson, che ha trionfato all'ultimo Festival di Toronto, senza tralasciare l'ultima opera di Robert Zemeckis, The Walk.
Ma andiamo con Ordine.
  


LA SELEZIONE UFFICIALE
 
- ALASKA di Claudio Cupellini, Italia, 2015, 125’, con Elio Germano, Astrid Berges-Frisbey, Valerio Binasco, Elena Radonicich, Marco D'Amore, Lubna Azabal, Paolo Pierobon, Pino Colizzi, Roschdy Zem;
- AMAMA – WHEN A TREE FALLS di Asier Altuna Iza, Spagna, 2015, 103’, con Kandido Uranga, Iraia Elias, Klara Badiola, Ander Lipus, Amparo Badiola, Manu Uranga, Nagore Aranburu;
- ANGRY INDIAN GODDESSES di Pan Nalin, India, Germania, 2015, 104’, con Sarah-Jane Dias, Rajshri Deshpande, Sandhya Mridul, Amrit Maghera, Pavleen Gujral, Anushka Manchanda, Tannishtha Chatterjee;
- AU PLUS PRES DU SOLEIL di Yves Angelo, Francia, 2015, 103’, con Sylvie Testud, Grégory Gadebois, Mathilde Bisson, Zacharie Chasseriaud;
-  (In collaborazione con Alice nella città) CAMPO GRANDE di Sandra Kogut, Brasile, Francia, 2015, 109’, con Carla Ribas, Julia Bernat, Rayane do Amaral, Ygor Manoel, Mary de Paula, Márcio Vito;
- THE CONFESSIONS OF THOMAS QUICK di Brian Hill, Regno Unito, 2015, 94’ |Doc|;
- LA DELGADA LÍNEA AMARILLA / THE THIN YELLOW LINE di Celso R. García, Messico, 2015, 95’, con Damián Alcázar, Joaquín Cosío, Silverio Palacios, Gustavo Sánchez Parra, Américo Hollander, Fernando Becerril, Tara Parra, Sara Juárez, Enoc Leaño, Fermín Martinez;
- DISTANCIAS CORTAS / WALKING DISTANCE di Alejandro Guzman Alvarez, Messico, 2015, 104’, con Luca Ortega, Mauricio Issac, Joel Figueroa, Martha Claudia Moreno;
- DOBBIAMO PARLARE di Sergio Rubini, Italia, 2015, 98’, con Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese, Sergio Rubini;
- THE END OF THE TOUR di James Ponsoldt, Stati Uniti, 2015, 106’, con Jesse Eisenberg, Jason Segel, Anna Chlumsky, Joan Cusack, Mamie Gummer, Mickey Summer;
- EVA NO DUERME / EVA DOESN'T SLEEP di Pablo Agüero, Argentina, Francia, Spagna, 2015, 85’, con Gael Garcia Bernal, Denis Lavant, Daniel Fanego, Imanol Arias, Sofia Brito, Nicolas Goldschmidt, Sabrina Macchi, Ailin Salas;
- EXPERIMENTER di Michael Almereyda, Stati Uniti, 2015, 90’, con Peter Sarsgaard, Winona Ryder, Kellan Lutz, Dennis Haysbert, Jim Gaffigan, Taryn Manning, John Leguizamo, Anton Yelchin;
- FARGO – SECONDA STAGIONE di Randall Einhorn, Stati Uniti, 2015, episodi 1,2, 100’ |Serie Tv|, con Patrick Wilson, Ted Danson, Jean Smart, Kirsten Dunst, Jesse Plemons;
- FAUDA di Assaf Bernstein, Israele, 2015, episodi 1-12, 433’ |Serie Tv|, con Lior Raz, Hisham Suliman, Shadi Mar’I, Laëtitia Eïdo, Itzik Cohen, Yuval Segal;
- FREEHELD / FREEHELD: AMORE, GIUSTIZIA, UGUAGLIANZA di Peter Sollett, Stati Uniti, 2015, 103’, con Julianne Moore, Ellen Page, Michael Shannon, Steve Carell;
- FULL CONTACT di David Verbeek, Olanda, Croazia, 2015, 105’, con Grégoire Colin, Lizzie Brocheré, Slimane Dazi, Alain Blazevic, Robert Jozinovic, Zvon Munivrana;
- HISO HISO BOSHI / THE WHISPERING STAR di Sono Sion, Giappone, 2015, 100’, con Megumi Kagurazaka, Kenji Endo, Yuto Ikeda, Mori Kouko;
- HUA LI SHANG BAN ZOU / OFFICE di Johnnie To, Cina, Hong Kong, 2015, 117’, con Sylvia Chang, Chow Yun Fat, Eason Chan, Tang Wei, Lang Yueting, Wang Ziyi;
- JUNUN di Paul Thomas Anderson, Stati Uniti, 2015, 54’ |Doc|;
- LEGEND di Brian Helgeland, Regno Unito, 2015, 131’, con Tom Hardy, Emily Browning, Christopher Eccleston, David Thewlis, Chazz Palminteri, Tara Fitzgerald, Taron Egerton;
- LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT di Gabriele Mainetti, Italia, 2015, 112’, con Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei;
- MISTRESS AMERICA di Noah Baumbach, Stati Uniti, 2015, 84’, con Greta Gerwig, Lola Kirke, Heather Lind, Cindy Cheung, Jasmine Cephas Jones;
- MOJE CÓRKI KROWY / THESE DAUGHTERS OF MINE / QUESTE MIE FIGLIE di Kinga Debska, Polonia, 2015, 87’, con Agata Kulesza, Gabriela Muskała, Marian Dziędziel, Małgorzata Niemirska, Marcin Dorociński, Łukasz Simlat, Jeremi Protas, Maria Dębska, Barbara Kurzaj;
- MONOGAMISH di Tao Ruspoli, Stati Uniti, 2015, 74’ |Doc|;
- OURAGAN, L'ODYSSÉE D'UN VENT / HURRICANE 3D di Cyril Barbançon, Andy Byatt, Francia, 2015, 83’ |Doc|
- POJKARNA / GIRLS LOST di Alexandra-Therese Keining, Svezia, 2015, 104’, con Tuva Jagell, Emrik Öhlander, Louise Nyvall, Alexander Gustavsson, Wilma Holmén, Vilgot Ostwald Vesterlund, Mandus Berg, Adam Dahlgren, Filip Vester;
- THE PROPAGANDA GAME di Álvaro Longoria, Spagna, 2015, 93’ |Doc|;
- PTIČKA / LITTLE BIRD di Vladimir Beck, Russia, 2015, 90’, con Pyotr Skvortsov, Margarita Tolstoganova, Matvey Ivanov, Aleksandra Rybakova, Timofey Shubin;
- REGISTRO DI CLASSE – PARTE PRIMA 1900-1960 di Gianni Amelio, Cecilia Pagliarani, Italia, 2015, 54’ |Doc|;
- LES ROIS DU MONDE /MAD KINGS di Laurent Laffargue, Francia, 2015, 100’, con Sergi Lopez, Céline Sallette, Eric Cantona, Romane Bohringer, Guillaume Gouix, Victorien Cacioppo, Roxanne Arnal, Jean-Baptiste Sagory;
- ROOM di Lenny Abrahamson, Irlanda, Canada, 2015, 118’, con Brie Larson, Jacob Tremblay, Joan Allen, Sean Bridgers, William H Macy, Tom McCamus;
- SPORT di Ahmad  Barghouthi, Tal Oved, Lily Sheffy, Matan  Gur, Israele, Palestina, Francia, 2015, 90’, con Lior Ashkenazi, Dov Navon, Nehad Rada, Ruty Burstein, Lirit Balaban, Hadar Ratzon Rotem, Nava Medina;
- TRUTH di James Vanderbilt, Stati Uniti, Australia, 2015, 125’, con Cate Blanchett, Robert Redford, Topher Grace, Dennis Quaid, Elisabeth Moss, Bruce Greenwood, Stacy Keach, John Benjamin Hickey, Dermot Mulroney;
- UNDER SANDET / LAND OF MINE di Martin Zandvliet, Danimarca, 2015, 100’, Roland Møller, Louis Hofmann, Joel Basman, Emil Belton, Oskar Belton, Mikkel Boe Følsgaard;
- VILLE-MARIE di Guy Édoin, Canada, 2015, 101’, con Monica Bellucci, Pascale Bussières, Aliocha Schneider, Patrick Hivon;
- THE WALK– 3D di Robert Zemeckis, Stati Uniti, 2015, 123’, con Joseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Charlotte Le Bon, James Badge Dale;
- ZHUO YAO JI / MONSTER HUNT di Raman Hui, Cina, 2015, 111’, con Tang Wei, Baihe Bai, Eric Tsang, Jing Boran.
 
I film in collaborazione con la sezione parallela Alice nella Città, sono:
CAMPO GRANDE di Sandra Kogut, Brasile, Francia, 2015, 109’, con Carla Ribas, Julia Bernat, Rayane do Amaral, Ygor Manoel, Mary de Paula, Márcio Vito;
- UNE ENFANCE / A CHILDHOOD di Phillippe Claudel, Francia, 2015, 100’, con Alexi Mathieu, Angelica Sarre, Pierre Deladonchamps, Jules Gauzelin, Patrick D'assumçao;
- LE PETIT PRINCE / IL PICCOLO PRINCIPE di Mike Osborne, Francia, 2015, 108’, con le voci di Toni Servillo, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassmann, Giuseppe Battiston, Pif, Alessandro Siani.

 
 GLI INCONTRI
 
Tra gli incontri "intimi" con registi, attori e grandi personalità della cultura, oltre a quelli già citati tra cui Wes AndersonPaolo SorrentinoJoel Coen e Frances McDormand (che potrete trovare qui) sono stati annunciati anche quelli con Jude Law, Dario Argento (che affiancherà William Friedkin), Todd Haynes, Riccardo Muti e Paolo Villaggio.
 
LE RETROSPETTIVE
 
Le retrospettive di questa edizione saranno dedicate a Pablo Larraìn, Nicola Pietrangeli e alla casa di produzione Pixar, con la proiezione dei grandi capolavori che vanno dal primo, A Bug's Life, fino ad Inside Out.
 
GLI OMAGGI
 
Gli omaggi saranno dedicati ad Ettore Scola, Paolo e Vittorio Taviani, Pier Paolo Pasolini, Francesco Rosi, Ingrid Bergman, Luis Buñuel, Stanley Kubrick, Hitchcock e Truffaut, Frank Sinatra, Franco Rossi e Sergio Corbucci.
 
EVENTI SPECIALI

I due eventi speciali verteranno sul regista Paolo Sorrentino.
Verrà presentato un corto di 15 minuti intitolato La Fortuna, diretto da Sorrentino per il film collettivo Rio, Eu te amo, terza parte del progetto Cities of Love, dopo Paris, je t'aime (2006) e New York, I Love You (2009).
Inoltre, verrà presentata una versione estesa de La Grande Bellezza, vincitore del premio Oscar al Miglior Film Straniero lo scorso anno, con 40 minuti di scene inedite.




Fonte: Festa del Cinema di Roma



mercoledì 23 settembre 2015

Tra "Pan" ed "Il Piccolo Principe", ecco il programma di Alice nella Città di Roma 2015!

 
La sezione autonoma e parallela della Festa di Roma, Alice nella Città, prevede per quest'anno un ricco programma!
Sono stati, infatti, svelati oggi i titoli che fanno parte di questa categoria dedicata principalmente a ragazzi e famiglie che durerà dal 16 al 24 ottobre.
Quest'edizione presenterà 13 opere nel Concorso Young Adult, 3 film Fuori Concorso e 4 eventi speciali; tutti quanti si svolgeranno all'Auditorium Parco della Musica.
Quest'anno Alice nella Città riserva una sorpresa; essa si espanderà con la sezione Alice/Panorama, creando uno spazio dedicato al quartiere Pigneto che proietterà 10 film di questa sezione oltre che repliche della "sezione madre", presso il Nuovo Cinema Aquila.
Ma la sorpresa è dentro la sorpresa perché le proiezioni di Alice/Panorama saranno accolte anche dal Cinema Avorio, sala storica di Roma che era stata chiusa nel 2009.

 
Young Adult (con giuria composta da 22 ragazzi e ragazze dai 15 ai 18 anni, provenienti da tutta Italia):
 
- A Childood di Philippe Claudel (Francia)
- Departure di Andrew Steggall (Gran Bretagna)
- Four Kings di Theresa von Eitz (Germania)
- Grandma di Paul Weitz (Usa)
- Il Bambino di Vetro di Federico Cruciani (Italia)
- Jack of the Red Heartsby di Janet Grillo (Usa)
- Microbe & Gasoline di Michel Gondry (Francia)
- Mustang di Deniza Gamze Ergiiven (Turchia), presentato all'ultimo Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs e candidato dalla Francia come Miglior Film Straniero agli Oscar
- Returning Home di Henrik Martin Dahlsbakken (Norvegia)
- Scout di Laurie Weitz (Usa)
- The Big Day di Pascal Plisson (Francia)
- The New Classmate  di Ash-Winy Iyer Tiwari (India)
 - Il 13° film verrà annunciato nei prossimi giorni
 
 
Alice/Panorama:
 
- The Wolfpack di Crystal Moselle, Gran Premio della Giuria all'ultimo Sundance Film Festival
- Street Opera di Haider Rashid, con Clementino, Gué Pequeno, Danno, Tormento ed Elio Germano
- Raging Rose di Julia Kowalski
- Monitor di Alessio Lauria, con Michele Albaique, Valeria Bilello, Riccardo De Filippis, Claudio Gioé
- Long Way North di Rémi Chavé
- Sleeping Giant di Andrew Cividino, presentato alla Semaine de la Critique a Cannes e a Toronto
- Closet Monster di Stephen Dunn
- The Boy and the Beast di Mamoru Hosoda
- Alias Maria di Josè Iuis Regules
- The New Kid di Rudi Rosenberg
 
 
Fuori Concorso:
 
- Belle e Sebastien - L'avventura continua di Christian Duguay
- Il Piccolo Principe di Mark Osborne, già presentato a Cannes, che nella versione italiana avrà le voci di Toni Servillo, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassman, Giuseppe Battiston, Alessandro Siani e Pif.
- Iqbal: I bambini senza paura di Michel Fuzellier e Babak Pavani, nato da una co-produzione italo-francese.
 
 
Tra gli Eventi Speciali, verrà presentato in anteprima italiana, il 18 ottobre, Pan - Viaggio sull'isola che non c'è diretto da Jon Wright, mentre il 21 ottobre verrà presentato Game Therapy di Ryan Travis.
Il 20 ottobre verrà presentato il cortometraggio The Zero Hunger Challenge di Costanza Quatriglio, dedicato a Sfida Fame Zero, tema delle Nazioni Unite per Expo Milano 2015.
E per chiudere Alice nella Città come non proiettare la versione restaurata digitale 2k di Alice nelle Città di Wim Wenders?
 
Ultima informazione, ma non meno importante: la sigla di Alice nella Città sarà diretta da Fabio Mollo, che debuttò proprio in questa sezione due anni fa con Il sud è niente.
Da quest'anno, inoltre, le opere prime che verranno presentate in questa sezione si contenderanno il premio Camera d'Oro Taodue, assegnato sa una giuria di parteciperà anche l'attore Michele Riondino.