martedì 30 agosto 2016

I cinque film più attesi di Venezia 73!

La Mostra del cinema di Venezia, giunta alla 73esima edizione, è in dirittura d'arrivo, con la sua apertura domani sera e la chiusura il giorno 10 settembre.
Di film da vedere ce ne sono davvero un'infinità, davvero per tutti i gusti, tra le sezioni In Concorso, Fuori Concorso, Orizzonti, Biennale College - Cinema, Venezia Classici, il nuovo Cinema nel Giardino, nonché le sezioni autonome e parallele Giornate degli Autori e Settimana Internazionale della Critica.
Ma quali sono i film più attesi (almeno dalla sottoscrtta)?


La storia è incentrata su Mia, (Emma Stone) aspirante attrice, e su Sebastian (Ryan Gosling), appassionato musicista jazz, che cercano di arrivare a fine mese, in una città conosciuta per la fama distruggere le speranze e infrangere i cuori. Ambientato nella Los Angeles odierna, questo musical è basato sulla vita di ogni giorno, ed esplora le gioie e i dolori che si provano nel tentativo di seguire i propri sogni.
Nato come film omaggio alla fortunata stagione dei musical anni '50 (Cantando sotto la pioggia, solo per citare il più famoso), e diretto da Damien Chazelle (Whiplash), la speranza è che sia abbastanza coraggioso e brillante dal mantenere la sua promessa e che non abbia messo troppa carne al fuoco, con la conseguenza di uscirne bruciato.


NOCTURNAL ANIMALS

L'attesa per questo film non è per il cast sostanzioso che ve ne fa parte (Jake Gyllenhaal, Amy Adams, Michael Shannon, Aaron Taylor-Johnson, Isla Fisher, Laura Linney ), ma per come Tom Ford possa aver trattato questo thriller romantico, dove una mercante d'arte conduce una vita agiata ma vuota accanto al marito, e durante un weekend (mentre il marito è in viaggio per lavoro) trova un manoscritto nella cassetta delle lettere scritto dal suo ex marito..
Non dico di più, ma Ford avrà inserito l'eleganza e il guanto di velluto come aveva fatto in A Single Man?
 


JACKIE

Dopo l’assassinio del presidente Kennedy, la First Lady Jacqueline è in aperta lotta contro il proprio trauma e il proprio dolore per riconquistare fiducia, consolare i figli e definire l’eredità storica del marito.
Un tema che Pablo Larràin potrebbe avere sicuramente svolto sotto la prospettiva della riflessione, della redenzione, del considerare i peccati passati. Il regista cileno lascerà la sua impronta autoriale anche in un film dalla portata più spettacolare ed internazionale (rispetto ai precedenti)?


EL CRISTO CIEGO

La storia è quella di Michael, convinto di aver avuto una visione divina nel deserto. I vicini non gli credono e lo considerano folle. Una sera un suo amico d’infanzia subisce un incidente in un lontano villaggio. Michael abbandona ogni cosa per intraprendere a piedi nudi un pellegrinaggio nel deserto con l’intento di guarire l’amico mediante un miracolo: sarà un viaggio che attraverserà la disperazione di una società bisognosa di fede, l'unico modo per sopravvivere.

 

JESUS VR - THE STORY OF CHRIST

Jesus VR – The Story of Christ, primo lungometraggio mai realizzato in Realtà virtuale; è stato girato interamente a Matera in 4K 360° con una troupe tutta italiana. È il primo e il più ambizioso lungometraggio in Realtà virtuale mai prodotto, e ha coinvolto la più grande troupe tecnica di sempre per una produzione in Realtà virtuale, con più di cento componenti e centinaia di collaboratori.
Già solo queste poche righe posso bastare a scatenare l'interessamento.

venerdì 29 luglio 2016

Venezia 73 - Un programma col botto!

Come tutti gli anni, arriva quel momento in cui verranno annunciati i film che parteciperanno alla Mostra del Cinema di Venezia, e speri sempre che il programma sia soddisfacente sotto tutti i punti di vista (o quanto meno in parte).
Abituati alla mediocrità (rispetto ai livelli degli altri festival internazionali, s'intende) nessuno mai si sarebbe aspettato che Venezia 73 potesse sfornare titoli di livello, ben amalgamati, rispetto alle categorie di cui fanno parte, e che, nell'insieme, portano una ventata di rinnovo e freschezza rispetto alle precedenti edizioni, sempre nel rispetto della direzione Barbera che ha sempre visto meno Oriente e più documentari.
 

Ci si può basare solo sulla carta (ovviamente) e già solo su questo pare che Alberto Barbera (che dirige la mostra organizzata dalla Biennale, presieduta da Paolo Baratta) ed i suoi selezionatori abbiano fatto delle scelte a colpo sicuro e concrete.
Nessun filo conduttore apparentemente (tre anni fa era l'edizione della forza e dell'eroismo interiore femminile, due anni fa quello del metateatro, l'anno scorso il temi ricorrenti era il conseguimento di un percorso che potesse portare alla libertà fisica ed interiore e delle sfide verso se stessi) ma tante storie, temi e livelli diversi.

Nella sezione In Concorso (con la giuria presieduta da Sam Mendes) si trovano titoli (oltre il pluri-citato La la land di Damien Chazelle, con Emma Stone e Ryan Gosling, che aprirà quest'edizione) quali The Light Between Oceans, di Derek Cianfrance, con Michael Fassbender e Alicia Vikander (che ritorna dopo il successo di The Danish Girl, presentato lo scorso anno), il filippino Lav Diaz con il suo film di tre ore e mezza Ang Babaeng Humayo (The Woman who left), il ritorno dello stilista Tom Ford (che nel 2009 presentò A Single Man, che fruttò la Coppa Volpi a Colin Firth) con Nocturnal Animals, con Jake Gyllenhaal e Amy Adams, e Emir Kusturica con On the Milky Road.
E, ancora, il ritorno di Terrence Malick (che presentò 4 anni fa To the Wonder) con il documentario Voyage of Time (con la voce narrante di Cate Blanchett), Denis Villeneuve che porta Arrival, con Amy Adams e Jeremy Renner, e Wim Wenders con Les Beaux Jours d'Aranjuez in 3D.
Largo spazio a tre italiani per nulla scontati: Roan Jonhson (Fino a qui tutto bene) con Piuma, Massimo d'Anolfi e Martina Parenti con il documentario Spira Mirabilis e infine Giuseppe Piccioni con Questi Giorni.
Da segnalare, sempre per questa sezione, The Bad Batch di Ana Lily Amirpour con Jim Carrey, Une Vie di Stéphane Brizé, Brimstone di Martin Koolhoven e Jackie di Pablo Larraìn (che pare sia stato incluso al Festival all'ultimo soffio) con Natalie Portman che torna a Lido sei anni dopo Il Cigno nero.
 
Allettante la sezione Fuori Concorso con The Bleeder di Philippe Falardeau, One more time with Feeling di Andrew Dominik, dedicato a Nick Cave, Mel Gibson con Hacksaw Ridge, A Jamais di Benoit Jacquot, The age of Shadows di Kim Jee Woon, Tommaso di Kim Rossi Stuart e I Magnifici sette di Antoine Fuqua, con Denzel Washington e Chris Pratt, che chiuderà il festival (mentre aprirà quello di Toronto, due giorni prima).
Tutto ciò, oltre la proiezione speciale dei primi due episodi della serie The Young Pope di Paolo Sorrentino, con Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando.
 
Molto promettente la nuova sezione Cinema in Giardino, una categoria di mediazione e transito per chi non metterebbe mai piede ad un festival e potrà liberamente godere di titoli quali In Dubious Battle dell'instancabile James Franco (che ritorna a Lido dopo la mancanza dell'anno scorso), The Net di un altro ritorno ovvero Kim Ki-Duk, L'estate Addosso di Gabriele Muccino ed il film di animazione The Secret Life of Pets di Chris Renaud e Yarrow Cheney, prodotto dal "cattivissimo" Chris Meledandri che presenterà il film il 5 settembre.
 
La sezione Orizzonti, invece, contiene moltissimi film provenienti da diverse parti del mondo (con una grande prevalenza di italiani) e con autori (purtroppo) sconosciuti ai più.
 
 
Tanta, davvero tanta, la carne al fuoco quest'anno almeno sulla carta.
Non ci resta che sperare che questa magnificenza apparente possa rivelarsi, poi, concreta!

venerdì 22 luglio 2016

Parola d'ordine: Capolavori! - Venezia Classici

A pochi giorni dalla conferenza stampa in quel di Roma che metterà tutti a conoscenza dei film che saranno presenti alla Mostra d'Arte Internazionale del Cinema di Venezia, giunta alla sua 73esima edizione (che si terrà al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2016, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta), e di cui già è stata resa nota la pre-apertura il giorno 30 agosto con la proiezione, in un restauro digitale a cura di Filmauro e CSC - Cineteca Nazionale di Roma, del capolavoro di Luigi Comencini Tutti a casa (Italia/Francia, 1960), con Alberto Sordi, e che l’attore francese Jean-Paul Belmondo e il regista polacco Jerzy Skolimowski riceveranno il Leone d'Oro alla carriera, diamo un occhio ai film che faranno parte della sezione Venezia Classici.


Quest'anno sarà il regista italiano Roberto Andò (Le confessioni, Viva la libertà, Il manoscritto del principe) ad essere il presidente della giuria composta da studenti, che assegnerà (per il quarto anno) i premi della sezione Venezia Classici per il Miglior Film Restaurato e per il Miglior Documentario sul Cinema.

La parola d'ordine per questo festival sembra essere Capolavori; in effetti tra i titoli che verranno presentati, si potranno (ri)ammirare film quali L’argent di Robert Bresson (1983), La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo (1966), Il ladro di Parigi di Louis Malle (1965), La leggenda della montagna di King Hu (1979), Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis (1981), Manhattan di Woody Allen (1979), Oci Ciornie di Nikita Michalkov (1987), L’uomo dei cinque palloni di Marco Ferreri (1965), e Zombi di George A. Romero (1978).   
Dal 2012, Venezia Classici è la sezione che presenta alla Mostra in anteprima mondiale una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. Curata da Alberto Barbera con la collaborazione di Stefano Francia di Celle, Venezia Classici presenta inoltre una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori.
La Giuria presieduta da Roberto Andò è composta da 26 studenti - indicati dai docenti - dell’ultimo anno dei corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e della veneziana Ca’ Foscari.
   
I titoli di Venezia Classici selezionati per la 73. Mostra: 
  • 1848 di Dino Risi (Italia, 1948, 11’, B/N)
    Restauro:Archivio Nazionale Cinema Impresa-CSC-Cineteca Nazionale e Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano
  • An American Werewolf in London [Un lupo mannaro americano a Londra] di John Landis (Gran Bretagna, 1981, 137’, Colore)
    Restauro: Universal Studios
  • L’argent (Money) [Il denaro] di Robert Bresson (Francia, Svizzera, 1983, 83’, Colore)
    Restauro: MK2 
  • La battaglia di Algeri (The Battle of Algiers) di Gillo Pontecorvo (Italia, Algeria, 1966, 121’, B/N)
    Restauro: Cineteca di Bologna e Istituto Luce � Cinecittà in collaborazione con Surf Film Srl e Casbah Entertainment 
  • The Brat [La trovatella] di John Ford (Stati Uniti, 1931, 65’, B/N)
    Restauro: The Museum of Modern Art e The Film Foundation
  • Break up - L’uomo dei cinque palloni (The Man with the Balloons) di Marco Ferreri (Italia, Francia, 1965, 85’, B/N)
    Restauro: Cineteca di Bologna e Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con Warner Bros
  • Dawn of the Dead - European Cut [Zombi] di George A. Romero (Stati Uniti, Italia, 1978, 116’, Colore)
    Restauro: Koch Media in collaborazione con Norton Trust e Antonello Cuomo
  • Manhattan di Woody Allen (Stati Uniti, 1979, 97’, B/N)
    Restauro: Park Circus, Metro Goldwyn Mayer
  • Oci Ciornie (Dark Eyes) di Nikita Michalkov (Italia, URSS, 1987, 144’, Colore)
    Restauro: Istituto Luce-Cinecittà e CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Viggo
  • The Ondekoza di Kato Tai ( Giappone 1979, 107’, Colore)
    Restauro: Shochiku Co., Ltd.
  • Opfergang (The Great Sacrifice) [La prigioniera del destino] di Veit Harlan (Germania, 1942-1943, 97’, Colore)
    Restauro: Friedrich Wilhelm Murnau Stiftung
  • Pretty Poison [Dolce veleno] di Noel Black (Stati Uniti, 1968, 89’, Colore)
    Restauro: 20th Century Fox
  • Processo alla città (The City Stands Trial) di Luigi Zampa (Italia, 1952, 99’, B/N)
    Restauro: CSC-Cineteca Nazionale e Gaumont in collaborazione con Astrea. Sentimenti di giustizia
  • Profumo di donna (Scent of a Woman) di Dino Risi (Italia, 1974, 105’, Colore)
    Restauro: CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Dean Film
  • Shanzhong Chuanqi (Legend of the Mountain) [La leggenda della montagna] di King Hu (Hong Kong, 1979, 184’, Colore)
    Restauro: Taiwan Film Institute
  • Shichinin no Samurai (Seven Samurai) [I sette samurai] di Akira Kurosawa (Giappone, 1954, 207’, B/N)
    Restauro: Tōhō
  • Stalker di Andrej Tarkovskij (URSS, 1979, 162’, B/N, Colore )
    Restauro: Mosfilm (produttore del restauro Karen Shakhnazarov)
  • Tutti a casa (Everybody Go Home!) di Luigi Comencini (Italia, Francia, 1960, 115’, B/N)
    Restauro: Filmauro e CSC-Cineteca Nazionale
  • Twentieth Century [XX secolo] di Howard Hawks (Usa, 1934, 91’, B/N)
    Restauro: Sony Pictures
  • Le Voleur (The Thief of Paris) [Il ladro di Parigi] di Louis Malle (Francia, Italia, 1965, 122’, Colore)
    Restauro:Gaumont
A completamento della sezione Venezia Classici, verrà presentata una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori. L’elenco completo della sezione sarà reso noto nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma della Mostra di Venezia, che si terrà a Roma giovedì 28 luglio alle ore 11.00 (Hotel Excelsior).
 
 
 
Fonte: La Biennale

sabato 25 giugno 2016

Gli invisibili - Troppi uomini ai margini della società



Presentato alla nona edizione del Festival Internazionale del film di Roma (2014), Gli invisibili (Time out of mind), porta alla luce le condizioni psicologiche e di vita, di chi vive ai margini della società.
Oren Moverman (regista di Oltre le regole - The Messenger e Rampart, e sceneggiatore di film come Arsenico e vecchi confetti, Le origini del male e il recente Love & Mercy) dirige un film con protagonista George (Richard Gere), un senzatetto di New York, che si ritrova a vagabondare in giro per città.
Una fase che lui considera temporanea, ma che in realtà dura da dieci anni. Accettare di essere un senza tetto, di essere confinato ai margini della società e soprattutto di essere invisibili da chi non li vede (o meglio, non li vuole vedere) è molto dura, così come diventa difficile tentare di sopravvivere.
Le cause della sua condizione derivano da un matrimonio fallito e da una figlia che non lo vuole accettare come padre; i centri di accoglienza diventano la sua dimora a breve termine e non sempre certa.
Il crogiolarsi nella disperazione della propria condizione, fa arrivare George al punto che vorrebbe almeno essere riconosciuto come essere umano; ma la burocrazia non rende mai le cose facili, dilungando di molto i tempi del suo vagabondaggio.


Moverman, anche scrittore di una sceneggiatura abbastanza piatta, dirige un film privo di fili storici o cronologici. La priorità del film è il contesto visivo che rimanda una condizione invisibile, con la costruzione di cause ed effetti lasciati allo spettatore.
Gli Invisibili appare come un falso film documentario, con l’uso di una macchina da presa in maniera quasi neorealistica, che segue George, lo osserva da differenti punti di vista, da riflessi di finestre e specchi, giochi di sguardi e gestuali, dove i protagonisti reali del tutto sono lo sforzo e la sofferenza della sua condizione.

venerdì 24 giugno 2016

Luoghi geniali in Tuscania - Movimento, cinema, musica, parola



La Tuscania, terra magica e gioiello della Tuscia, è conosciuta e amata in tutto il mondo. In questo piccolo e mistico borgo d'Italia si coltiva la passione per le arti e la cultura in generale. La grande novità di quest’anno riguardo al festival del cinema, consiste nel suo legame con l’arte della vita.

L’associazione Kinesfera, promuove e organizza un appuntamento unico nel panorama culturale italiano. Sabato 25 e domenica 26 giugno, a Tuscania, presso i locali del Supercinema, gestito da Leben nuova in collaborazione con Kinesfera stessa e reso polo stabile di riferimento e di aggregazione del territorio, si terrà la manifestazione Luoghi geniali, esperienze e riflessioni sul senso di luogo, articolata in vari momenti di incontro e intrattenimento. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio gratuito del Comune di Tuscania. Partendo da quesiti profondamente attuali su significato, definizione e delimitazione del concetto di territorio e di luogo, a partire dallo stesso corpo umano, l’ideatrice e curatrice del progetto, Gloria Desideri ha costruito un percorso che apre e approfondisce lo spirito di comunità e mette in relazione i luoghi interiori della coscienza con quelli vissuti nell’attraversamento del paesaggio e nella riflessione sul senso di appartenenza.


Dopo il laboratorio esperienziale Il senso del movimento, curato da Gloria Desideri e Thomas Greil, insegnanti certificati in Body-Mind Centering, si terrà il Forum sui temi della manifestazione, declinati, insieme al pubblico, da esperti e ricercatori di ambiti diversi: dall’etnomusicologia alla fisica nucleare quantistica, dai linguaggi artistici alle scienze sociali fino ad arrivare al linguaggio cinematografico.
Un esperimento unico per muoversi insieme su territori, alcuni ancora da esplorare, condividendo le reciproche diversità. A seguire il Forum, la proiezione del film Transeuropae Hotel realizzato da uno dei più raffinati ricercatori italiani, nel campo della musica, il compositore Luigi Cinque, nel cast i grandi Pippo Delbono e Peppe Servillo.
La domenica mattina sarà dedicata a una caccia al tesoro: un gioco per vivere gli spazi del centro storico di Tuscania con occhi nuovi, alla ricerca di tracce che portano a un’esperienza del luogo, vissuta e sentita nel corpo attraverso i sensi. Alla fine di questo percorso di scoperta, gruppi di musicisti solleciteranno il pubblico e riaccompagneranno tutti al punto di partenza, il Supercinema, per un gran finale.



PROGRAMMA
 
sabato 25 giugno 
09:30 – 13:00 “Il senso del movimento” laboratorio esperienziale 
15:00 – 18:00 Forum – spazio dove ci si apre e confronta sul senso del luogo
18:30 – 20:10 Film – Transeuropae Hotel, regia di Luigi Cinque
20:30 – 22:30 Cena-cestino con specialità del luogo

domenica 26 giugno
09:30 – Appuntamento al Supercinema e caccia al tesoro per il centro storico di Tuscania
12:30 – 13:00 Ritorno al Supercinema e finale 

Intervengono al Forum:
Maurizio Agamennone, etnomusicologo
Luigi Cinque, musicista, regista
Maria Corno, pedagogista, trainer vocale, camminatrice
Ilaria Drago, attrice, autrice, regista
Massimo Tomassini, ricercatore in scienze sociali, counselor
Giuseppe Vitiello, ricercatore in fisica nucleare e teoria dei campi

Modera il Forum: Gloria Desideri

Durante la caccia la tesoro di domenica mattina, intervengono i musicisti:
- Fiore Benigni, organetto diatonico; Caterina Gonfaloni, tamburi a cornice; Fabio Porroni, violino (Benigni, Gonfaloni e Porroni sono componenti del gruppo “I PizziCanto”)
- Luigi Cinque, clarinetto
- Maria Corno, voce
- L’associazione bandistica di Tuscania “R. Eusepi”
“I luoghi, come le persone, possono essere attraversati, ma mai raggiunti. Non si arriva mai, non si sta mai in un luogo. La permanenza è sempre una condizione immaginaria. La vita è sempre una faccenda di apparizioni. Si appare a qualcuno, ci appare qualcuno.” (Franco Arminio, Geografia commossa dell’Italia interna)

martedì 21 giugno 2016

Festa del Cinema di Roma - Anche Tom Hanks e Meryl Streep all'undicesima edizione!

Un'America sempre più coinvolta alla Festa di Roma!.
 

D’intesa con la Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis, il Direttore Artistico Antonio Monda ha annunciato oggi alcune anticipazioni relative all’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (dal 13 al 23 ottobre) all’Auditorium Parco della Musica. Il programma completo sarà illustrato nel corso di un’apposita conferenza stampa che si svolgerà alla fine di settembre.
Nel suo lavoro, Antonio Monda è affiancato da un Comitato di Selezione coordinato da Mario Sesti e composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel, e Valerio Carocci.

Le diverse sezioni:
 


INCONTRI RAVVICINATI

In questo ampio spazio, dedicato agli incontri con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura, saranno presenti:

- Tom Hanks, vincitore di due Oscar per Philadelphia e Forrest Gump, protagonista di tre decenni di grande cinema e di film di straordinario successo come Salvate il soldato Ryan, Cast Away, Apollo 13, Il codice da Vinci fino a Il ponte delle spie, riceverà il Premio alla Carriera. In occasione della cerimonia di premiazione ci sarà un incontro con Antonio Monda, nel corso del quale saranno mostrate sequenze dei suoi film e la clip di una pellicola particolarmente amata da Hanks. Il giorno successivo avrà inizio una retrospettiva di quindici film, nella quale saranno mostrati anche i suoi lavori da regista.

- Meryl Streep, premiata tre volte dall’Academy per Kramer contro Kramer, La scelta di Sophie e The Iron Lady, interprete di eccezionale talento per registi come Fred Zinnemann, Woody Allen, Sydney Pollack, Robert Zemeckis e Clint Eastwood, fra gli altri, parlerà agli spettatori delle grandi attrici italiane che l’hanno influenzata, Silvana Mangano su tutte.

- David Mamet, premio Pulitzer per la pièce “Glengarry Glen Ross”, autore de La casa dei giochi e Il colpo, sceneggiatore di decine di film fra cui Gli intoccabili di Brian De Palma e Hannibal di Ridley Scott, sarà al centro di un incontro con il pubblico nel suo duplice ruolo di regista e scrittore per il cinema;

- Don DeLillo, figura centrale della narrativa postmoderna americana, acuto osservatore delle trasformazioni che attraversano la società statunitense, racconterà del rapporto fra cinema e letteratura, e della sua passione per Michelangelo Antonioni;

- Daniel Libeskind, protagonista dell'architettura decostruttivista, ha firmato il Jüdisches Museum di Berlino ed è l’autore del progetto per la ricostruzione del World Trade Center di New York. Libeskind discuterà del rapporto tra la settima arte e l’architettura e del suo amore per il cinema di Paolo Sorrentino.

RETROSPETTIVE

Oltre alla già citata rassegna sul miglior cinema di Tom Hanks, ci saranno altre due retrospettive, anch’esse a cura di Mario Sesti: la prima dedicata a Valerio Zurlini e la seconda, a ridosso delle elezioni presidenziali, avrà per tema la politica americana con quindici film, da John Ford e Frank Capra a Steven Spielberg.

OMAGGI

Un omaggio speciale sarà dedicato a Luigi Comencini, del quale ricorre il centesimo anniversario della nascita. Verrà realizzata una mostra di cinquanta fotografie scattate dal regista, un ricordo delle figlie e poi proiettato il restauro di uno dei suoi capolavori, Le avventure di Pinocchio. Saranno inoltre presentati il restauro di Queimada, come omaggio a Gillo Pontecorvo nel decimo anniversario della sua morte, e L’Armata Brancaleone, di cui ricorre il cinquantenario.

CONVEGNI

L’undicesima edizione della Festa ospiterà un convegno internazionale sul ruolo della critica: fra i protagonisti, il critico del “New York Times”, A. O. Scott.
 
 
 
 

venerdì 17 giugno 2016

La la land - Il musical che apre Venezia 73!

Sarà La La Land ad aprire la 73. Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia!

Ebbene, proprio il film scritto e diretto da Damien Chazelle (regista di Whiplash), interpretato da Emma Stone, Ryan Gosling (fianco a fianco per la terza volta, dopo Crazy, stupid, love e Gangster Squad), John Legend e J.K. Simmons aprirà questa edizione 2016 (dal 31 agosto al 10 settembre), diretta da Alberto Barbera (a cui è stato rinnovato il contratto fino al 2020) e organizzata dalla Biennale, presieduta da Paolo Baratta.
Arriva un musical a dare avvio al festival veneziano, giunto all'edizione 73, con le premesse di omaggiare la stagione d'oro del musical americano,  da Un americano a Parigi di Vincent Minnelli,  fino a New York New York di Martin Scorsese, rifondando il genere tramite la reinvenzione dei suoi canoni.

 
 
La La Land sarà proiettato in prima mondiale il 31 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia e sarà tra i film della sezione In concorso.
La storia è quella di due sognatori che tentano di arrivare a fine mese, inseguendo le loro passioni in una città celebre per distruggere le speranze e infrangere i cuori. Mia (Emma Stone), aspirante attrice, serve cappuccini alle star del cinema fra un’audizione e l’altra, mentre Sebastian (Ryan Gosling), appassionato musicista jazz, tira a campare suonando in squallidi pianobar. Ma come il successo cresce per entrambi, si trovano di fronte a decisioni che incrinano il fragile edificio della loro relazione amorosa. E proprio i sogni così duramente inseguiti e protetti, rischiano ora di diventare la principale causa della distanza che si crea fra l’uno e l’altra.
 
Si può guardare con piacere il fatto che finalmente il genere musical possa aprire una mostra del cinema tanto importante come quella lagunare; tuttavia le premesse fatte comportano diversi rischi e grandi dosi di coraggio nell'affrontarle (e mantenerle soprattutto), tenere testa e omaggiare in senso compiuto un cinema di genere che tanto ha saputo dare in passato e che a volte continua a dare nel presente, proseguendo nell'inevitabile evoluzione narrativa, tecnica e formale del momento.
Di certo, la speranza è che questo film possa rimpolpare un genere ripreso sempre più raramente e che soprattutto, al di là delle premesse o meno, si possa porre come degno erede di esso.

La La Land è prodotto da Lionsgate, in partnership con Black Label Media, Gilbert Films, Impostor Pictures, Marc Platt Productions. E’ interpretato da Emma Stone, Ryan Gosling, J. K. Simmons, Finn Wittrock, Sandra Rosko, John Legend.
La La Land sarà distribuito negli Usa da Lionsgate dal 16 dicembre 2016, e in Italia da 01 Distribution in collaborazione con Leone Film Group.
 
 
 
Fonte: La Biennale