venerdì 28 febbraio 2014

Oscar 2014: votazioni chiuse. Who is the winner?


Si è chiusa stanotte, intorno alle 02:00  circa italiane, la votazione dei membri degli Academy per scegliere chi secondo loro è il più meritevole di ogni categoria.
Ormai il tutto sta nel conteggio dei voti, che si concluderanno entro sabato e domenica sera, si avranno i risultati.
Dunque, tutti con le dita incrociate nell’attesa di vedere chi saranno i più meritevoli!
Ma facciamo il punto.
Le sfide più intense ed accattivanti, quest’anno riguardano tutte e 4 le categorie dedicate ai migliori attori:
- Miglior attore protagonista: guerra aperta tra Christian Bale (“American Hustle”), Bruce Dern (“Nebraska”) e specie tra Chiwetel Ejiofor (“12 Anni Schiavo”), Matthew McConaughey (“Dallas Buyers Club”) e, dall’alto della sua pazienza riguardo agli Oscar, Leonardo DiCaprio (“The Wolf of Wall Street”);
- Miglior Attrice Protagonista: stesso discorso di cui sopra.
Si fa dura fare una scelta ponderata, poiché meriterebbero tutte e 5; Amy Adams (“American Hustle”), e come DiCaprio, anche lei dotata di tanta pazienza, Sandra Bullock (“Gravity”), Cate Blanchett (“Blue Jasmine”), Judi Dench (“Philomena”) e last, but not last, Meryl Streep (“I Segreti di Osage County”);
- Miglior Attore non Protagonista: sfida interessante tra Jared Leto (“Dallas Buyers Club”) e Michael Fassbender (“12 Anni Schiavo”), e poi subito dietro, troviamo Barkhad Abdi (al suo primo film, “Captain Phillips”), Bradley Cooper (“American Hustle”) e Jonah Hill (“The Wolf of Wall Street”);
- Miglior Attrice non Protagonista: sfida a triangolo tra Jennifer Lawrence (“American Hustle”), Lupita Nyong’o (“12 Anni Schiavo”) e Julia Roberts (“I Segreti di Osage County”), senza dimenticare Sally Hawkins (“Blue Jasmine”) e June Squibb (“Nebraska”).

Le sfide che riguardano le categorie come Miglior Film (“American Hustle”, “Captain Phillips”, “Dallas Buyers Club”, “Gravity”,“Her”, “Nebraska”, “Philomena”, “12 Years a Slave”, “The Wolf of Wall Street”) e Miglior Regista (“American Hustle” David O. Russell, “Gravity” Alfonso Cuarón, “Nebraska” Alexander Payne, “12 Years a Slave” Steve McQueen e “The Wolf of Wall Street” Martin Scorsese) sono di quelle da non perdere.
Incrociamo tutte le dita possibili, nella speranza che l’ambita statuetta possa tornare ancora nel nostro Bel Paese, dopo 15 anni (“La Vita è Bella” di Benigni), con il capolavoro di Sorrentino,La Grande Bellezza“.
L’appuntamento è (per noi) nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 marzo, da NON PERDERE!

mercoledì 19 febbraio 2014

12 Anni Schiavo


Lo schiavismo prima della guerra di secessione.
No, non si parla di Via col Vento, dove il tema dello schiavismo viene decentrato, e che quest’anno celebra i suoi 75 anni dall’uscita della pellicola (1939).
La storia raccontata, è quella vera di Solomon Northup (interpretato da un magistrale Chiwetel Ejiofor), uomo di colore libero e con una certa rispettabilità nella città di Saratoga, che circuito da due falsi agenti di spettacolo (in realtà, dei commercianti di schiavi), girerà per 12 anni, sballottato da un padrone all’altro, costretto alla peggio cattiveria e a rari se non unici atti di generosità, e non perderà mai la speranza di poter un giorno provare al mondo, di essere un nero libero, e di poter rivedere la sua amata famiglia.
Il tema già da trattato dal regista Steve McQueen sia in “Hunger” che in “Shame“, qui viene proposto nel pieno delle sue espressioni: la cattiveria gratuità, il possesso, la proprietà dell’uomo, anzi un animale, di colore.
McQueen, pur trattando un tema delicato ma che poteva cadere nel banale, è riuscito a sfondare tutte le aspettative.

 La sceneggiatura di John Ridley, tratta dall’omonimo libro scritto dal vero Solomon Norhup, è esauriente; ci pensa McQueen a farci sottintendere tutto quello che non viene detto esplicitamente, grazie ad inquadrature fisse di parecchi secondi, sul paesaggio, i campi di cotone e sui volti dei protagonisti; tutti che parlano con lo sguardo, con gli occhi.
Si sa, i silenzi e gli sguardi dicono più di mille parole.
Magistrale, quindi, il lavoro di McQueen che riesce a dare sfogo ai diversi livelli di cattiveria, da quella cinica di Theophilus Freeman (Paul Giamatti) a quella debole di William Ford (Benedict Curmberbatch) fino a quella piena, cruenta ed esplosiva di Edwin Epps (Michael Fassbender).
Le interpretazione di Chiwetel Ejiofor, Lupita Nyong’o (interpreta Patsey, la schiava preferita di Edwin Epps) e di Fassbender sono di quelle che ti mandano in crisi, persone a cui daresti un Oscar senza neanche pensarci.

La questione “assegnazione Oscar” si fa quindi interessante; una bella lotta tra Ejiofor, DiCaprio (“The Wolf  Wall Street”) e McConaughey (“Dallas buyers Club) per il “Miglior Attore”, e lo stesso tra Fassbender e Jared Leto (“Dallas Buyers Club”) per il “Miglior Attore non Protagonista”, e tra Lupita Nyong’o, Julia Roberts (“I Segreti di Osage County”) e una super quotata Jennifer Lawrence (“American Hustle”) per “Miglior Attrice non Protagonista”.
Un film che con 9 nomination agli Academy, e dopo la vittoria come miglior film al Toronto Film Festival, Golden Globe e BAFTA, meriterebbe la statuetta più pregiata, quella da Miglior Film; un Brad Pitt che ci ha visto lungo, visto che oltre a fare la piccola parte di abolizionista della schiavitù, è anche il produttore del film.
Merita sicuro, perché erano secoli che non si vedeva un film del genere e grazie a Steve McQueen che ci ha donato questo meraviglioso film.
Voto del film: 8,5 su 10!

giovedì 13 febbraio 2014

Gli Oscar sfiorati e quelli mai ricevuti nella storia del cinema: una breve panoramica

Molta gente, che magari non ha curiosato più di tanto sulle premiazioni degli Academy, dà per scontato che molti attori che vengono ammirati e stimati in tutto il mondo abbiano vinto già degli Oscar.
Il primo nome tra tutti che ci può venire in mente è quello di Leonardo DiCaprio; quasi 40 anni, e più della metà dedicati alla recitazione; eppure non ha mai vinto un Oscar.

 Nemmeno considerato per "Titanic", fu nominato nel 1994 come migliore attore non protagonista per "Buon Compleanno Mr.Grape", nel 2005 e 2007 nominato come miglior attore per "The Aviator" e "Blood Diamond" e nominato anche quest'anno per la stessa categoria per "The Wolf of Wall Street"; che sia la volta buona?
Johnny Depp: nominato per 3 volte come migliore attore nel 2004 per "Pirati dei Caraibi: La Maledizione della Prima Luna", nel 2005 per "Neverland - Un Sogno per la Vita" e nel 2008 per "Sweeney Todd - Il Diabolico Barbiere di Fleet Street", non ha mai vinto (sebbene meritasse anche per "Edward mani di Forbice").
 Altro nome di attore, ad esempio del cinema moderno, è Tom Cruise: nominato anche lui per 3 volte, 2 come miglior attore nel 1990 per "Nato il quattro Luglio", 1997 per "Jerry Maguire", e una come miglior attore non protagonista nel 2000 per "Magnolia".
Per nulla considerato per "Top Gun", non ha mai vinto, ma almeno si portò a casa un Golden Globe per tutti e 3 i film.
Ma non ricevere la statuetta o una nomination, non è sinonimo di non essere bravi.
Tra i registi possiamo fare tre nomi in assoluto:
- Alfred Hitchcock: vinse il premio come Miglior Film per "Rebecca, la prima Moglie", andato al produttore David O.Selznick, e solo (si nel suo caso dobbiamo usare proprio la parola "solo"), come Miglior Regia per "Rebecca, la Prima Moglie" (1940), "Prigionieri dell'Oceano" (1944), "Io ti Salverò" (1945), "La Finestra sul Cortile" (1954) e per "Psycho" (1960), senza mai vincere.
- Stanley Kubrick: innumerevoli nominations tra Miglior Regia, Miglior Film e Miglior sceneggiatura tra "Il Dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba" (1965), "2001: Odissea nello Spazio" (1969), "Arancia Meccanica" (1972), "Barry Lyndon" (1976) e "Full Metal Jacket" (1988).
Vinse l'Oscar per i migliori effetti speciali per "2001: Odissea nello Spazio".
 Orson Welles: il caso più eclatante.
 Nominato solo nel 1942 per "Quarto Potere", dove vinse come Miglior Sceneggiatura Originale (e nominato anche come Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attore).
Da segnalare una nomination l'anno successivo come Miglior Film per "L'orgoglio degli Amberson"; dopo di questo, il buio più totale, tranne un Oscar alla carriera ricevuto nel 1970.
Tra gli attori:
 - Cary Grant: solo due nomination nel 1942 per "Ho Sognato un Angelo" e nel 1945 per "Il Ribelle". Portò a casa un Oscar alla Carriera nel 1970.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
- Tony Curtis: nominato solo una volta nel 1958 per "La Parete di Fango".
 Gene Kelly: nominato nel 1946 per "Due Marinai e una Ragazza" come Miglior Attore e insignito di Oscar onorario nel 1951.
- Angela Lansbury: 3 nominations come Miglior Attrice non Protagonista per "Angoscia" (1945), "Il Ritratto di Dorian Gray" (1946), "Và e Uccidi" (1963), e insignita dell'Oscar Onorario solo quest'anno (consegnatole già nel novembre 2013).
 

Christopher Plummer: Nominato solo nel 2010 per "The Last Station" e vincitore come Miglior Attore non Protagonista nel 2012 per "Beginners".
Di esempi se ne potrebbero fare davvero un milione, e chissà per quale motivo tutta questa gente non è mai riuscita a centrale l'obiettivo oppure ha fatto bingo troppo tardi.
Ma premiati o no, per chi li ammira, restano e resteranno sempre unici.

domenica 2 febbraio 2014

I Segreti di Osage County

Basato sulla pièce teatrale di Tracy Letts, e vincitrice del premio Pulitzer, I Segreti di Osage County (August: Osage County in lingua originale) potrebbe consacrare nuovamente una magnifica Meryl Streep.
Osage County family

Immersi nel cuore degli Stati Uniti, nella contea di Osage, in Oklahoma, sorge una villa, una delle poche in mezzo alla vastità del luogo fatto di lunghe e assolate campagne, quella della famiglia Weston.
Una grande famiglia che ci dà l'illusione di essere unita da un lutto improvviso (il presunto suicidio del capo-famiglia Beverly, interpretato da Sam Shepard) che la colpisce: fatto illusorio appunto, che si scoprirà essere tale già appena dopo l'inizio del film.
La storia ruota attorno a tutti i componenti, tra cui la madre e moglie di Beverly, Violet (Meryl Streep), che convive con un tumore alla bocca, le tre figlie Barbara (Julia Roberts), Karen (Juliett Lewis) e Ivy (Julianne Nicholson); tutti immancabilmente coinvolti in un qualche segreto rivelato sono in questo momento di riunione che fa crollare le barriere ed i muri costruiti tra loro, vecchi di anni.
osage county family 1
Ma i punti cardine sono due Violet vs Barbara e tutti vs Barbara.
Barbara è la figlia preferita ma è anche quella più frustata per il non rapporto tra le sorelle, per il rapporto tra suo marito e sua figlia che gli si sta frantumando tra le mani, ma anche combattuta tra l'amore e odio con la madre, una linea sottile che continua ad essere oltrepassata da entrambe dal continuo rinfacciarsi episodi del passato e del presente che nessuno ha mai considerato o messo in discussione fino a quel momento, in cui il tutto viene sovrastato come un fiume in piena.
Malattie, legami, tradimenti, e amori confessati ora come non mai, che porterà ogni componente a venire a conoscenza di quello che è lui e di quello che è l'altro e del poi tentare di costruirsi una vita indipendente.
Osage County amore-odio
Un treno della serenità che deragli più volte verso quello che sembra un muro insormontabile di problemi, rimorsi, rimpianti e della sensazione di non arrivare mai fino in fondo alla pura verità.
John Wells (regista) fa un lavoro brillante, dove ci fa incontrare con questa tragicommedia qual 'è, dove sa mettere in equilibrio visivo quell'equilibrio che di fatto non c'è nella trama, ma che sopraggiungerà sono alla fine.
Le interpretazioni sono da ammirare: una solita magnifica e spaziale Meryl Streep che meriterebbe davvero un altro Oscar (e anche la canzone "come te non c'è nessuno, tu sei l'unica al mondo), apprezzandola molto più qui che i "The Iron Lady", e una Julia Roberts che ci dà prova della sua bravura ancora una volta e assolutamente da premiare con un Academy (vinse quello per Miglior Attrice nel 2001 per "Erin Brockovich: forte come la verità").

Una bella lotta quella che si prospetta agli Oscar, specie tra le migliori attrici, dove sarebbe da dare un Oscar ad ex-aequo x5!

giovedì 30 gennaio 2014

Dallas Buyers Club: volere è potere!

20 anni dopo, il film "Philadelphia" interpretato magistralmente da Tom Hanks e Antonio Banderas, viene riproposto il tema dell'AIDS, che ancora oggi ci fa stupire.
Veniamo catapultati a metà degli anni '80, quando l'HIV cominciava a diffondersi senza controllo, assimilata come malattia omosessuale in primis, e con fasi di studio ancora in fase sperimentazione, incapaci di poter dare una lunga speranza di vita.
Ron Woodroof (Matthew McConaughey), viene colpito dalla malattia e da omofobo razzista qual è, gli toccherà ricredersi sulle persone che considerava amici e compagni di bisboccia, sia su quelle che incontrerà sul suo cammino, come una transessuale tossicodipendente, Rayon (Jared Leto), e sieropositiva, che inizialmente diventeranno soci in affari (rivendita illegale di prodotti sperimentali non approvati in America) arrivando poi a volersi bene davvero.


Ron non accetta inizialmente di essere positivo a questa malattia, rifiutando prodotti sperimentali a lunga durata (gli vengono diagnosticati 30 giorni di vita), provando a sperimentare lui stesso un mix di farmaci, proteine e vitamine su di lui, per poi smerciarle agli altri sieropositivi, volando da una parte all'altra del mondo per poterle procurarsele (illegalmente).
La sua forza di volontà di combattere questo male, lo porterà a battersi con tutte le sue forze contro la sanità americana accusata di prendersi cura solo delle condizioni economiche, piuttosto che dei suoi pazienti; tutto questo, grazie all'aiuto di Rayon e della dottoressa Eve Saks (Jennifer Garner), lo porterà ad aprirsi ai sentimentalismi, ad una sopravvivenza di 7 anni e al riconoscimento da parte delle autorità americane, del suo metodo per combattere l'AIDS, o almeno rallentarne gli effetti.
Il film, presentato in Concorso allo scorso Festival del Cinema di Roma, si basa su una storia vera, di quest'uomo che ribalta la sua esistenza per il solo scopo di vivere.
Un film importante, dal tema importante, che volendo potremmo applicare al nostro caso italiano sul processo "stamina", e che vede della interpretazioni stellari.
Un Matthew McConaughey che negli ultimi tre anni sembra esploso nel mondo del cinema tra "Magic Mike", "Killer Joe", "The Paperboy", questa pellicola e la parte in "The Wolf of Wall Street".
Un Jared Leto stratosferico, che ha dato l'ennesima prova della sua bravura.


Insomma, chapeau al film, all'interpretazione, alla dedizione degli attori di immedesimarsi fisicamente al ruolo dimagrendo fino al 20 kg, come nel caso di McConaughey (in pratica il contrario di quanto Christian Bale ha fatto per l'interpretazione di "American Hustle" e anche lui presente nella cinquina tra la categoria i miglior attore), e dal diverso tatto di come viene trattato l'argomento, in modo rude, cinico (da parte della sanità pubblica), ma fatto di speranza e affetto.
Inutile dire che Leto meriti l'Academy per questa performance pazzesca, ma per McConaughey la "sfida" sfocia in un tête-à-tête con Leonardo DiCaprio (candidato per "The Wolf of Wall Street").
Uno che merita di vincere l'Oscar da anni, e in pratica per una questione di principio ormai, e l'altro che meriterebbe per questo film che potrebbe essere, senza il potrebbe, l'interpretazione migliore della sua carriera.

giovedì 16 gennaio 2014

Oscar 2014: chiamate i pompieri, che le nominations bruciano!

Grandi notizie arrivano da Los Angeles!
Poco fa sono state annunciate le nomination per gli Oscar 2014, da Chris Hemsworth e la nuova direttrice dell'Academy Cheryl Boone Isaacs.
 
oscar 2014
 

"La Grande Bellezza" fa parte della cinquina della categoria al Miglior Film Straniero; un po' ce lo si aspettava dopo la meritatissima vittoria del Golden Globes, ma non si sa mai.
Altra grande notizia da sottolineare è la grande presenza di "The Wolf of Wall Street" che domina come Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura non Originale, Miglior Attore non Protagonista, e udite udite, anche come Miglior Attore a Leonardo DiCaprio (l'ultima volta che fu candidato, fu per "The Aviator"; finalmente la nominations ambita da tutti e speriamo di poterlo vedere con in mano la statuetta)!
Da segnalare il dominio (che ci aspettava) di ""American Hustle" (10 nominations), "Gravity" (9 nominations), 12 Years a Slave" (8 nominations), ben piazzati anche "Philomena", "Dallas Buyers Club"(che vede McConaughey e Leto come Miglior Attore Protagonista e non Protagonista), "Her" (delude il fatto di non vedere Joaquin Phoenix tra i nominati a Miglior Attore), "Blue Jasmine" (come non mettere Woody Allen tra miglior sceneggiatura originale?) e il film di animazione "Frozen".
 
 

 Sarà una bella guerra quella che si prospetta agli Oscar quest'anno, anche a livello di attori; notare tra tutti l'immancabile presenza della grande, immensa, ecc. ecc. (aggiungete voi tutti gli altri aggetti, sarebbero troppi da scrivere) Meryl Streep (che probabilmente possiede una tessera Fidaty agli Oscar ormai dagli anni '90), il ritorno di Sandra Bullock e Judi Dench, la conferma di Amy Adams (che dopo 4 nomination forse è anche il caso che vinca qualcosa perché merita sul serio) e di Christian Bale e finalmente la gioia di vedere Leonardo DiCaprio in quella lista; ma spiccano anche le assenze come quella di Joaquin Phoenix per "Her", di Tom Hanks per "Captain Phillips", di Robert Redford per "All is Lost" e di Emma Thompson per "Saving Mr.Banks" e soprattutto la non presenza in nessuna categoria di "The Butler".

 Di seguito troverete tutte le Nomination divise per categorie (quelle principali) , e poi vedremo come il tutto avrà fine seguendo l'edizione numero 86 degli Academy Awards, il 2 Marzo, e nel frattempo incrociamo le dita!
 
MIGLIOR FILM
  • “American Hustle” Charles Roven, Richard Suckle, Megan Ellison and  Jonathan Gordon, Producers
  • “Captain Phillips” Scott Rudin, Dana Brunetti and Michael De Luca,  Producers
  • “Dallas Buyers Club” Robbie Brenner and Rachel Winter, Producers
  • “Gravity” Alfonso Cuarón and David Heyman, Producers
  • “Her” Megan Ellison, Spike Jonze and Vincent Landay, Producers
  • “Nebraska” Albert Berger and Ron Yerxa, Producers
  • “Philomena” Gabrielle Tana, Steve Coogan and Tracey Seaward, Producers
  • “12 Years a Slave” Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Steve McQueen and Anthony Katagas, Producers
  • “The Wolf of Wall Street” Nominees to be determined
MIGLIOR ATTRICE
  • Amy Adams in “American Hustle”
  • Cate Blanchett in “Blue Jasmine”
  • Sandra Bullock in “Gravity”
  • Judi Dench in “Philomena”
  • Meryl Streep in “August: Osage County”
MIGLIOR ATTORE
  • Christian Bale in “American Hustle”
  • Bruce Dern in “Nebraska”
  • Leonardo DiCaprio in “The Wolf of Wall Street”
  • Chiwetel Ejiofor in “12 Years a Slave”
  • Matthew McConaughey in “Dallas Buyers Club”
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
  • Sally Hawkins in “Blue Jasmine”
  • Jennifer Lawrence in “American Hustle”
  • Lupita Nyong’o in “12 Years a Slave”
  • Julia Roberts in “August: Osage County”
  • June Squibb in “Nebraska”
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
  • Barkhad Abdi in “Captain Phillips”
  • Bradley Cooper in “American Hustle”
  • Michael Fassbender in “12 Years a Slave”
  • Jonah Hill in “The Wolf of Wall Street”
  • Jared Leto in “Dallas Buyers Club”
MIGLIOR REGISTA
  • “American Hustle” David O. Russell
  • “Gravity” Alfonso Cuarón
  • “Nebraska” Alexander Payne
  • “12 Years a Slave” Steve McQueen
  • “The Wolf of Wall Street” Martin Scorsese
MIGLIO SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
  • “Before Midnight” Written by Richard Linklater, Julie Delpy, Ethan Hawke
  • “Captain Phillips” Screenplay by Billy Ray
  • “Philomena” Screenplay by Steve Coogan and Jeff Pope
  • “12 Years a Slave” Screenplay by John Ridley
  • “The Wolf of Wall Street” Screenplay by Terence Winter
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
  • “American Hustle” Written by Eric Warren Singer and David O. Russell
  • “Blue Jasmine” Written by Woody Allen
  • “Dallas Buyers Club” Written by Craig Borten & Melisa Wallack
  • “Her” Written by Spike Jonze
  • “Nebraska” Written by Bob Nelson
MIGLIOR FILM STRANIERO
  • “The Broken Circle Breakdown” Belgium
  • “The Great Beauty” Italy
  • “The Hunt” Denmark
  • “The Missing Picture” Cambodia
  • “Omar” Palestine
MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
  • “The Croods” Chris Sanders, Kirk DeMicco and Kristine Belson
  • “Despicable Me 2” Chris Renaud, Pierre Coffin and Chris Meledandri
  • “Ernest & Celestine” Benjamin Renner and Didier Brunner
  • “Frozen” Chris Buck, Jennifer Lee and Peter Del Vecho
  • “The Wind Rises” Hayao Miyazaki and Toshio Suzuki
MIGLIOR CANZONE
  • “Alone Yet Not Alone” from “Alone Yet Not Alone” Music by Bruce Broughton; Lyric by Dennis Spiegel
  • “Happy” from  “Despicable Me 2” Music and Lyric by Pharrell Williams
  • “Let It Go” from “Frozen” Music and Lyric by Kristen Anderson-Lopez and Robert Lopez
  • “The Moon Song” from “Her” Music by Karen O; Lyric by Karen O and Spike Jonze
  • “Ordinary Love” from “Mandela: Long Walk to Freedom” Music by Paul Hewson, Dave Evans, Adam Clayton and Larry Mullen; Lyric by Paul Hewson
MIGLIOR DOCUMENTARIO
  • “The Act of Killing”Joshua Oppenheimer and Signe Byrge Sørensen
  • “Cutie and the Boxer” Zachary Heinzerling and Lydia Dean Pilcher
  • “Dirty Wars” Richard Rowley and Jeremy Scahill
  • “The Square” Jehane Noujaim and Karim Amer
  • “20 Feet from Stardom” Nominees to be determined
 MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
  • “Gravity” Tim Webber, Chris Lawrence, Dave Shirk and Neil Corbould
  • “The Hobbit: The Desolation of Smaug” Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton and Eric Reynolds
  • “Iron Man 3” Christopher Townsend, Guy Williams, Erik Nash and Dan  Sudick
  • “The Lone Ranger” Tim Alexander, Gary Brozenich, Edson Williams and John  Frazier
  • “Star Trek Into Darkness” Roger Guyett, Patrick Tubach, Ben Grossmann and Burt  Dalton

lunedì 13 gennaio 2014

Golden Globe 2014: i vincitori da film!

Parole d'ordine: "La Grande Bellezza".
Ci abbiamo sperato, creduto, e ancora sperato e il Golden Globe è arrivato!
Un premio che da 24 anni aspettavamo, dopo la vittoria nel 1990 di Tornatore con "Nuovo Cinema Paradiso".
"L'Italia è un paese strano, ma bellissimo" - Paolo Sorrentino -
Altra grande vittoria da segnalare è quella attesissima di Leonardo DiCaprio che vince il Golden Globe come miglior attore per commedia o musical (incredibile vero? ma era anche ora).
Grande l'intervento del grande Niki Lauda, per presentare il film "Rush".
Quella che si è presentata è stata una premiazione con molte sorprese, come la vittoria di Matthew McConaughey, Jared Leto, Amy Adams, Leonardo DiCaprio, la nostra "Grande Bellezza"bandendo vittorie che potevano risultare scontate, e con alcune vittorie (poche) discutibili (vedi American Hustle).
I vincitori di tutte le categorie, che trovate di seguito, sono segnati in rosso.
         
          BEST MOTION PICTURE - DRAMA
          - 12 Years a Slave
          - Captain Phillips
          - Gravity
          - Philomena
          - Rush
    BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE - DRAMA
    - Cate Blanchett - Blue Jasmine
    - Sandra Bullock - Gravity
    - Judi Dench - Philomena
    - Emma Thompson - Saving Mr.Banks
    - Kate Winslet - Labor Day

    BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE - DRAMA
    - Chiwetel Ejiofor - 12 Years a Slave
    - Idris Elba - Mandela: LongWalk to Freedom
    - Tom Hanks - Captain Phillips
    - Matthew McConaughey - Dallas Buyers Club
    - Robert Redford - All is Lost
    BEST MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL
    - American Hustle
    - Her
    - Inside Llewyn Davis
    - Nebraska
    - The Wolf of Wall Street
    BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL
    - Amy Adams - American Hustle
    - Julie Delpy - Before Midnight
    - Greta Gerwig - France Ha
    - Julia Louis-Dreyfus - Enough Said
    - Meryl Streep - August: Osage County
    BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL
    - Christian Bale - American Hustle
    - Bruce Dern - Nebraska
    - Leonardo DiCaprio - The Wolf of Wall Street
    - Oscar Isaac - Inside Llewyn Davis
    - Joaquin Phoenix - Her

    BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE
    - Sally Hawkins - Blue Jasmine
    - Jennifer Lawrence - American Hustle
    - Lupita Nyong'o - 12 Years a Slave
    - Julia Roberts - August: Osage County
    - June Squibb - Nebraska

    BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURES
    - Barkhad Abdi - Captain Phillips
    - Daniel Bruhl - Rush
    - Bradley Cooper - American Hustle
    - Michael Fassbender - 12 Years a Slave
    - Jared Leto - Dallas Buyers Club

    BEST DIRECTOR - MOTION PICTURE
    - Alfonso Cuaron - Gravity
    - Paul Greengrass - Captain Phillips
    - Steve McQueen - 12 Years a Slave
    - Alexander Payne - Nebraska
    - David O.Russell - American Hustle

    BEST SCREENPLAY - MOTION PICTURE
    - Spike Jonze - Her
    - Bob Nelson - Nebraska
    - Jeff Pope, Steve Coogan - Philomena
    - John Ridley - 12 Years a Slave
    - Eric Warren Singer, David O.Russell - American Hustle

    BEST ORIGINAL SCORE - MOTION PICTURE
    - Alex Ebert - All is Lost
    - Alex Heffes - Mandela: Long Walk to Freedom
    - Steven Price - Gravity
    - John Williams - The Book Thief
    - Hans Zimmer - 12 Years a Slave

    BEST ANIMATED FEATURE FILM
    - The Croods
    - Despicable Me 2
    - Frozen

    BEST FOREIGN LANGUAGE FILM
    - Blue is the Warmest Color (France)
    - La Grande Bellezza (Italia)
    - The Hunt (Denmark)
    - The Past (Iran)
    - The Wind Rises (Japan)

    BEST ORIGINALSONG - MOTION PICTURE
    - "Atlas" - The Hunger Games: Catching Fire
    - " Let it go" - Frozen
    - " Ordinary Love" - Mandela: Long Walk to Freedom
    - " Please Mr.Kennedy" - Inside Llewyn Davis
    - "Sweeter Than Fiction" - One Chance