venerdì 24 luglio 2015

30°Settimana della Critica, Giornate degli Autori e Johnny Depp - Venezia 72 comincia a farsi sentire

 
La data del 29 luglio si sta avvicinando e tutti i cinefili, specie quelli che parteciperanno fisicamente al Festival di Venezia, sanno che quel giorno verranno divulgati i titoli dei film della sezione In Concorso e della sezione Orizzonti.
Nel frattempo che la giuria decreti quali film saranno alla Mostra e quali saranno quelli da cestinare, La Biennale non si è persa d'animo e ha già divulgato i film partecipi delle sezioni Settimana della Critica e Giornate degli Autori, oltre a rivelare uno dei film che sarà presentato fuori concorso (mentre qualche giorno fa sono stati elencati i film che verranno presentati in versione restaurata per la sezione Venezia Classici).
Non mi dilungo più di tanto e sparo la bomba; il film in questione è Black Mass di Scott Cooper (Crazy Heart), con (aprite bene gli occhi) Johnny Depp (sì, proprio lui!).
Il fatto che lui sarà alla mostra, darà avvio ad un'altra edizione degli Hunger Games, ne sono certa.
Chissà, inoltre, se possa essere il film che lo faccia ritornare alla ribalta vera e propria, dopo gli ultimi film poco brillanti come Dark Shadows, Trascendence e Mortdecai.
In ogni caso (giusto per farlo presente), il cast è composto anche dal prezzemolino Benedict Cumberbatch, Rory Cochrane, Jesse Plemons, Dakota Johnson (la martirizzata di 50 sfumature per chi non lo sapesse), Peter Sarsgaard e quello che ne rimane di Kevin Bacon.
Black Mass verrà proiettato in anteprima mondiale venerdì 4 settembre 2015 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.
Distribuito da Warner Bros. Pictures, Black Mass uscirà in America il 18 settembre, mentre in Italia uscirà il 1° ottobre.
Dopo questa notizia possiamo parlare del resto.
Le sezioni autonome e parallele, Settimana della Critica e Venice Days - Giornate degli Autori, si svolgono durante il periodo della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (2-12 settembre).
 
 
 
La sezione Settimana della Critica raggiunge l'edizione numero 30 e le sue finalità sono nel dare spazio a nuovi talenti registici ed attoriali di tutto il mondo, dove bravura e merito la fanno da padrona. In questa edizione, dove l’attore e regista Peter Mullan riceverà il Premio Saturnia – SIC 30 Special Award, un riconoscimento (votato dagli iscritti del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), saranno presenti i seguenti titoli:
 
- Jia Famiglia di Liu Shumin / Cina, Australia 2015 / 280' Film di pre-apertura / Evento speciale fuori concorso 
Orphans di Peter Mullan / Gran Bretagna 1998 / 95' Film di apertura / Evento speciale fuori concorso 
Ana Yurdu Madrepatria di Senem Tüzen / Turchia, Grecia 2015 / 98' In concorso 
- Banat (Il viaggio) di Adriano Valerio / Italia, Romania, Bulgaria, Macedonia 2015 / 82' In concorso 
- Kalo Pothi La gallina nera di Min Bahadur Bham / Nepal, Francia, Germania 2015 / 86' In concorso 
Light Years di Esther May Campbell / Regno Unito 2015 / 90' In concorso
- Montanha di João Salaviza / Portogallo, Francia 2015 / 88' In concorso 
- The Return di Green Zeng / Singapore 2015 / 80' In concorso 
- Tanna di Martin Butler, Bentley Dean / Australia, Vanuatu 2015 / 104' In concorso 
Bagnoli Jungle di Antonio Capuano / Italia 2015 / 100' Film di chiusura / Evento speciale fuori concorso
 
 
 
Venice Days - Giornate degli Autori è una sezione, alla 12° edizione, come già detto indipendente, che nasce nel 2004 e che è stata costituita come modello della Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. Il suo obiettivo è di porre attenzione ad un cinema di qualità con un occhio di riguardo per l'innovazione tecnologica, la ricerca, l'originalità espressiva, l'indipendenza autonoma e produttiva.
Ecco tutti i film di questa sezione.
 
Selezione Ufficiale
- La memoria del agua - The Memory of Water, di Matias Bize
- A peine j'ouvre les yeux - As I Open My Eyes di Leyla Bouzid
- Viva la sposa - Long LIve the Bride, di Ascanio Celestini
- Klezmer, di Piotr Chrzan
- El Desconocido - Retribution, di Dani de la Torre
- Arianna, di Carlo Lavagna
- La prima luce - First Light, di Vincenzo Marra
- Island City, di Ruchika Oberoi
- EarlyWinter, di Michael Rowe
- Underground Fragrance, di Song Peng Fei
- The Daughter, di Simon Stone
 
Eventi Speciali
- Milano 2015, di AA.VV.
- Harry's Bar, di Carlotta Cerquetti
- Innocence of Memories - Orhan Pamuk's Museum and Istanbul, di Grant Gee
- Viva Ingrid!, di Alessandro Rossellini
- Argentina, di Carlos Saura
- Ma, di celia Rowlson Hall
 
Miu Miu Women's Tales
- #9 De Djess, di Alice Rohrwacher
- #10 Les 3 boutons, di Agnès Varda
 
Progetti Speciali
- Il paese dove gli alberi volano - Eugenio Barba e i giorni dell'Odin, di Davide Barletti & Jacopo Quadri
- Bangland, di Lorenzo Berghella
- I sogni del lago salato, di Andrea Segre
 
Premio Lux
- Mediterranea, di Jonas Carpignano
- Mustang, di Deniz Gamze Ergüven
- Urok, di Kristina Grozeva & Petar Valchanov
 
 


 

lunedì 20 luglio 2015

Tutti i film restaurati da vedere nella sezione Venezia Classici!



Come ogni anno, durante il  Festival del Cinema di Venezia, ritorna la sezione Venezia Classici che consente di poter visionare importanti titoli di diversi registi, che hanno fatto la storia del cinema italiano ed internazionale, in versione restaurata.
Con Venezia 72 per la prima volta un Leone d'Oro, Bertrand Tavernier, ha avuto il compito e l'onore di selezionare alcuni titoli rari o solo dimenticati, grazie alla Biennale che gli ha dato carta bianca.
Il regista francese presenterà di persona al pubblico, prima della proiezione, in veste di regista d'onore della sezione Venezia Classici, quattro opere da lui scelte, che sono:

- Pattes blanches (White Paws) [Zampe bianche], di Jean Grémillon (Francia, 1949, 92’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Gaumont;
 La Lupa (The Vixen) di Alberto Lattuada (Italia, 1953, 93’, B/N) restauro in anteprima mondiale: CSC – Cineteca Nazionale in collaborazione con Filmauro;
- Sonnenstrahl (Ray of Sunshine) [Viva la vita] di Pál Fejös (Germania/Austria, 1933, 87’, B/N) proiezione realizzata in collaborazione con Filmarchiv Austria;
A Matter of Life and Death [Scala al paradiso] di Michael Powell ed Emeric Pressburger (Regno Unito, 1946, 104’, Colore) proiezione realizzata in collaborazione con Park Circus Limited.
 
Per quanto riguarda la giuria che assegnerà i premi della sezione Venezia Classici, che consistono nei premi per il Miglior Film Restaurato e per il Miglior Documentario sul Cinema, quest'anno sarà presieduta dal regista italiano Francesco Patierno (La Gente che sta bene, Cose dell'altro mondo). Come ogni anno, invece, la giuria stessa sarà composta da ventisei laureandi in Storia del Cinema, indicati da docenti dei DAMS di tutta Italia, e dall'università veneziana Ca' Foscari.

Vi ricordo che la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si terrà a Venezia Lido dal 2 al 12 settembre, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.
Il film di apertura della 72° edizione sarà Everest di Baltasar Kormákur, con Jake Gyllenhaal, Josh Brolin, Jason Clarke, Keira Knightley, Sam Worthington, Emiliy Watson, Robert Wright, Michael Kelly e John Hawkes
 


È dal 2012 che Venezia Classici presenta alla Mostra del Cinema lagunare, in anteprima mondiale, una selezione di opere restaurate nel corso dell'ultimo anno, da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo.
Ecco a voi, un elenco completo dei titoli che verranno proposti, quest'anno, alla Mostra del Cinema:
 - Akahige (Red Beard) [Barbarossa] di Akira Kurosawa (Giappone, 1965, 185’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Toho Co., Ltd.;

- Aleksandr Nevskij (Alexander Nevsky) [Alessandro Nevsky] di Sergej Michajlovic Ejzenštejn (URSS, 1938, 108’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Mosfilm;

- Amarcord di Federico Fellini (Italia, 1973, 123’, Colore) restauro in anteprima mondiale: Cineteca di Bologna con il sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldifilm e Warner Bros.;

- Apenas un delincuente (Hardly a Criminal) [Appena un delinquente] di Hugo Fregonese (Argentina, 1949, 90’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Museo del Cine y Filmoteca Buenos Aires;

- Le beau Serge (Bitter Reunion) di Claude Chabrol (Francia, 1958, 93’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Gaumont;

- Fenggui lai de ren (The Boys from Feng-kuei) [I ragazzi di Feng-kuei] di Hou Hsiao-hsien (Taipei cinese, 1983, 99’, Colore) restauro in anteprima mondiale: Cinémathèque Royal de Belgique in collaborazione con Hou Hsiao-hsien e The Film Foundation’s World Cinema Project;

- Heaven Can Wait [Il cielo può attendere] di Ernst Lubitsch (Usa, 1943, 113’, Colore) restauro in anteprima mondiale: The Film Foundation;

- Léon Morin, prêtre (Léon Morin, Priest)[Léon Morin, prete] di Jean-Pierre Melville (Francia, 1961, 130’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Studiocanal;

- La lupa (The Vixen) di Alberto Lattuada (Italia, 1953, 93’, B/N) restauro in anteprima mondiale: CSC – Cineteca Nazionale in collaborazione con Filmauro;

- A Matter of Life and Death [Scala al paradiso]
di Michael Powell, Emeric Pressburger (Regno Unito, 1946, 104’, Colore) proiezione realizzata in collaborazione con Park Circus Limited;

- I mostri di Dino Risi (Italia, 1963, 118’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Museo Nazionale del Cinema di Torino – Fondazione Maria Adriana Prolo e Cineteca di Bologna, in collaborazione con Rti-Mediaset, Lyon Film e Surf Film;

- Pattes blanches (White Paws) [Zampe bianche] di Jean Grémillon (Francia, 1949, 92’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Gaumont;

- Pyaasa (The Thirsty One)[Sete eterna] di Guru Dutt (India, 1957, 144’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Ultra Media & Entertainment Pvt. Ltd.;

- The Power and the Glory [Potenza e gloria] di William K. Howard (Usa, 1933, 80’, B/N) restauro in anteprima mondiale: 20th Century Fox;

- Salò o le 120 giornate di Sodoma (Salò, or the 120 Days of Sodom) di Pier Paolo Pasolini (Italia, 1975, 116’, Colore) restauro in anteprima mondiale: Cineteca di Bologna e CSC - Cineteca Nazionale in collaborazione con Alberto Grimaldi;

- To Sleep with Anger [Dormire con rabbia] di Charles Burnett (Usa, 1990, 101’, Colore) restauro in anteprima mondiale: Sony Pictures;

- Sonnenstrahl (Ray of Sunshine) [Viva la vita] di Pál Fejös (Germania/Austria, 1933, 87’, B/N) proiezione realizzata in collaborazione con Filmarchiv Austria;

- The Trial of Vivienne Ware di William K. Howard (Usa, 1932, 55’, B/N) restauro in anteprima mondiale: The Museum of Modern Art;

- Umut (Hope) [Speranza] di Yilmaz Güney (Turchia, 1970, 97’, B/N) restauro in anteprima mondiale: Repubblica di Turchia – Ministero della Cultura e del Turismo;

- Venise produzione Gaumont Chronochrome (Francia, 1912, 10’, Colore) restauro in anteprima mondiale: Gaumont;

- Vogliamo i colonnelli (We Want the Colonels) di Mario Monicelli (Italia, 1973, 96’, Colore) restauro in anteprima mondiale: CSC –
Cineteca Nazionale in collaborazione con Dean Film.

Alt, perché non è mica tutto!
A completamento della sezione Venezia Classici, verrà presentata una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori. L’elenco completo della sezione sarà reso noto nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma della Mostra di Venezia, che si terrà a Roma mercoledì 29 luglio alle ore 11.00 (Hotel Excelsior).
 
Fonte: La Biennale

lunedì 13 luglio 2015

Everest apre, fuori concorso, la Mostra del Cinema di Venezia 2015

 
La Mostra del Cinema di Venezia 2015 aprirà i battenti il 2 settembre (e chiuderà il 12) ma già c'è il nome del film di apertura.
Everest, di Baltasar Kormákur (Cani Sciolti), aprirà la 72. Edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Ma chi è Baltasar Kormákur ? Regista Islandese, internazionalmente conosciuto per Contraband (2012) e Cani Sciolti (2013), nel corso della sua carriera di regista, attore e produttore, nel 2012 si è aggiudicato la corsa agli Oscar come Miglior Film Straniero (non riuscendo ad entrare nella cinquina finale) con The Deep.
 
La pellicola prodotta da Working Title Films e distribuita dalla Universal Pictures, è stata realizzata tra le pendici dell'Everest in Nepal, le Alpi Italiane, gli studi di Cinecittà e quelli dei Pinewood Studios del Regno Unito.
Il cast di Everest è di quelli potenti; basta dire Jake Gyllenhaal e uno cade dalla sedia.
Oltre a lui ci sono quel gran pezzo di Josh Brolin, Jason Clarke, Keira Knightley, Sam Worthington (Uno, nessuno, centomila Avatar), Emiliy Watson, Robert Wright, Michael Kelly e John Hawkes.
 
Il film è ispirato a fatti realmente accaduti a due spedizioni che, nel tentativo di scalare la montagna più alta del mondo, s'imbattono in una violenta tempesta di neve, che mette a dura prova il coraggio e il fisico degli scalatori e dove l'istinto alla sopravvivenza la fa da padrona.
Everest sarà distribuito negli USA dal 18 settembre per le sale IMAX 3D e premium-large format 3D, e dal 25 dello stesso mese sarà diffuso in tutte le sale americane. L'uscita italiana è prevista, invece, per il 24 settembre.
 
La programmazione di tutte le sezioni della Mostra del Cinema, sarà divulgata il 29 luglio. In attesa di questa data, potete seguire qui le mie previsioni sulle pellicole probabilmente presenti in laguna.

martedì 23 giugno 2015

Il Cigno Nero

Il Festival del Cinema di Venezia è ancora lontano; solo i primi di Luglio verrà annunciato il film di apertura e a fine dello stesso mese verranno elencati i film partecipanti (a tal proposito, potete leggere i miei pronostici qui).

Nel frattempo vorrei proporre una mia analisi personale su Il Cigno Nero, film di Darren Aronofsky, con Natalie Portman, Vincent Cassel e Mila Kunis, che aprì  la 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (anno 2010). I

l film, candidato a cinque premi Oscar, tra cui Miglior Film e Miglior Regia, riuscì ad aggiudicarsi l'Oscar per la Miglior Attrice Protagonista a Natalie Portman.
 
È interessante notare come tanti film sulla danza ci hanno insegnato, nel passato, che imparare a ballare bene richiede costanza, passione, tecnica e sacrificio (Dirty Dancing e Billy Elliott tra i tanti), ma mai nessuna pellicola ha saputo tradurre in immagini i sacrifici siano generatori di sofferenza in un ballerino che aspira sempre più alla perfezione, indagando sulla sua psiche, come ha fatto Il Cigno Nero.
La storia s’incentra su Nina (Natalie Portman), ballerina professionista, figlia di un’ex ballerina che non ha avuto una carriera di successo, che aspira all’assoluta perfezione tecnica. La tecnica non è tutto e quando il coreografo Leroy (Vincent Cassell) decide di mettere in scena una rivisitazione de Il Lago dei Cigni e sarà presa per il doppio ruolo di cigno nero e bianco, la vita di Nina si svilupperà in modo instabile.
 

Se doppio, è il ruolo di Nina, dalla sua nomina a prima ballerina, anche il suo essere subisce uno sdoppiamento, legato a doppio filo con il suo ruolo da palcoscenico.
Nina incarna nel pieno del suo essere il cigno bianco, raffinato e perfetto nelle sembianze, ma timido, introverso e remissivo; per ciò Leroy e la ballerina Lily (Mila Kunis) lavorano su di lei, sulla sua danza e i suoi rapporti sociali, per dare sfogo alla parte oscura del suo cigno, dal carattere fermo, seduttivo e ribelle.
L’insicurezza di Nina di fallire in tutto, di sentirsi messa da parte, con l’aggiunta della madre ossessiva e che la riempie di sensi di colpa, pone se stessa e la sua storia da un dramma senza rimedio a un horror psicologico.
Il regista Darren Aronofsky riesce trasfigurare sullo schermo la doppia identità che la protagonista non riesce a scindere e ciò avviene prima grazie alla maggior parte delle riprese con macchina da presa a spalla e poi con continue esibizioni danzanti, sulle note di Čajkovskij arricchite con le musiche di Clint Mansell.
 

A mano a mano che la pellicola prosegue, ossessioni, follia e sadismo aumentano, le inquadrature diventano rudi e sempre più dark e denotano come la personalità tetra di Nina riesca a creare un effetto domino mentale tendente al baratro, dove le ferite esterne si fanno interne e il cigno nero si fa sempre più presente.
Nessuno è perfetto in tutto, né un ballerino né il film in questione; esso diventa per certi versi irritante specie quando la protagonista continua a piangere lacrime per il suo auto flagellamento vittimistico. Altra pecca di Aronofsky è il trattamento di argomenti da proporre per dare vitalità alla protagonista, come quello della sessualità; argomento considerato e poco dopo parcheggiato.

Ma il mondo del ballo è davvero così infernale? Indubbiamente per pretendere certi livelli ci vuole (auto) critica e tanta perseveranza ma la passione deve essere il Fouettés en tournant di ogni persona che aspira a diventare un elegante e raffinato cigno, mentre la protagonista propende ad un ideale di libertà personale e danzante che le fa perdere la bussola dell’equilibrio mentale, piroettando in gironi infernali senza un Virgilio.
 

 

martedì 16 giugno 2015

Le prime anticipazioni della Festa del Cinema di Roma 2015

 
Il nuovo avvio del mio blog inizia con una news su una manifestazione cinematografica. Se tre anni fa la notizia era sul Festival di Venezia, oggi la notizia è sulla Festa di Roma.
Quello che fino allo scorso anno era un Festival del Film, ritorna ad essere come alle prime edizioni, una vera e propria Festa!
La decima edizione della Festa del Cinema di Roma si preannuncia già spumeggiante; anche se le date della manifestazione sono dal 16 al 24 ottobre, essa non verrà relegata lì ma verrà "portata" in giro per tutto l'anno con manifestazioni per tutto il territorio romano.
Proprio ieri, durante una conferenza stampa, il direttore artistico Antonio Monda ha annunciato alcune anticipazioni sulla decima edizione della Festa del Cinema.
Il lavoro di Monda fa a capo alla Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis (direttrice di Ciak); esso verrà affiancato da un comitato di selezione coordinato da Mario Sesti e composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Alessia Palanti, Francesco Zippel.
Il regista Wes Anderson e la scrittrice Donna Tartt
Quest'edizione 2015, darà ampio spazio agli incontri con registi, attori e personalità del mondo della cultura, prettamente cinematografico, s'intende.
Durante la conferenza stampa sono stati confermati i nomi del brillante regista Wes Anderson e del premio Pulitzer per la narrativa 2014, con il romanzo Il CardellinoDonna Tartt; essi parleranno al pubblico del loro rapporto amorevole con il cinema italiano, nato grazie ai film di Federico Fellini, Luchino Visconti e Pietro Germi. Altro grande regista presente sarà William Friedkin, regista premio Oscar alla Miglior Regia e Miglior Film per Il Braccio Violento della Legge, e regista di film come l'Esorcista e Il Salario della Paura.
Joel Coen e Frances McDormand
Da non perdere l'incontro che si terrà con il regista Joel Coen e la moglie e attrice Francis McDormand, che parleranno del loro sodalizio cinematografico e del rapporto di coppia sul set, che li visti insieme per ben sette volte: Blood Simple - Sangue Facile (1984), Arizona Junior (1987), Crocevia della Morte (1990), Fargo (1996, di cui vinse l'Oscar come Miglior Attrice Protagonista), L'Uomo che non c'era (2001), Burn After Reading - A Prova di Spia (2008), e il recente Hail, Caesar!- Ave Cesare! che potrebbe essere proprio presentato durante la manifestazione e che vede nel cast la presenza, oltre la McDormand, di George Clooney, Scarlett Johansson, Tilda Swinton, Channing Tatum e Ralph Fiennes.
Il regista Paolo Sorrentino
Il premio Oscar italiano, Paolo Sorrentino, presenterà, invece, in anteprima mondiale un inedito di quindici minuti e mostrerà le sequenze cinematografiche che più lo hanno colpito durante la sua carriera.
Incontro all'insegna della comicità italiana con Carlo Verdone e Paola Cortellesi che saranno presenti all'Auditorium Parco della Musica.
L'architetto Renzo Piano
Ultimo, ma non meno importante, l'incontro con Renzo Piano, colui che progettò l'Auditorium. Con lui si discuterà dell'importanza che il linguaggio e l'immaginario cinematografico rivestono nel campo dell'architettura.
La decima edizione, oltre agli incontri, riserverà una retrospettiva ad Antonio Pietrangeli, che si svolgerà grazie all'istituto Luce Cinecittà e in collaborazione con il MOMA di New York, che riproporrà la medesima retrospettiva a novembre, e anche un omaggio a Pier Paolo Pasolini. A quarant'anni dalla sua morte, la manifestazione celebrerà in un serata-omaggio, curato da Mario Sesti e Matteo Cerami., il grande artista.

Fonte: Festa del Cinema di Roma

venerdì 28 marzo 2014

Indiana Jones 5: Harrison Ford sarà rimpiazzato da Bradley Cooper?


Ebbene si.
A detta di Latino Review (fonte non sempre affidabile), ora che la Disney ha comprato i diritti  dalla Lucasfilm, si è pensato di rilanciare l’archeologo più famoso del mondo: Indiana Jones!
A quanto pare Harrison Ford avrebbe accarezzato l’idea di riprendere in mano cappello e frusta per altre due volte; tuttavia queste due pellicole verrebbero proposte da qui a 3/4 anni, e per mr.Ford diventerebbe dura riproporre lo stesso personaggio, quando lui nella realtà sarebbe intorno ai 75/76 anni.
Da qui, girerebbe la voce che la Disney avrebbe trovato il rimpiazzo, ovvero Bradley Cooper.

Vi si sarà accesa la lampadina e starete pensando “Ma nel Regno dei Teschi di Cristallo non c’era Shia LaBeouf?”
Avete perfettamente ragione, sarebbe stato più logico proporre lui, ma i suoi cali di credibilità, fama e aggiungerei anche colpi di testa che non sono piaciuti a nessuno (dalla rissa per un video col telefonino, al sacchetto sulla testa con la scritta “i’m not famous anymore alla presentazione di ”Nymphomaniac” al recente Festival di Berlino) hanno fatto in modo di essersi rivelata una scelta sbagliata.
Nel panorama hollywoodiano, Cooper sarebbe una buona scelta, con due candidature agli Oscar (Miglior attore protagonista per “Il lato positivo” e Miglior attore non protagonista per “American Hustle), un film di azione alle spalle come “A-Team” ed esperienza di ironia con la trilogia di “Una notte da leoni“; ma sarebbe pure un’eresia se succedesse davvero, diciamocelo.
 
È vero che del cinema non si butta via niente, e di esempi di reboot di successo ce ne sono a iosa, come la trilogia su “Batman” di Christopher Nolan, i più recenti “Star Trek” e “The Amazing Spiderman” (con il secondo capitolo in uscita il 23 aprile).
 
Ma Indiana è pur sempre Harrison Ford, e i casi sono due:  provare con il rimpiazzo o lasciare tutto com’è?

lunedì 3 marzo 2014

Oscar 2014: Sorrentino fa Poker e Gravity vola!

La cerimonia degli 86 Academy Awards, è stata un'esplosione di emozioni!
Non molto attiva in verità tutta la parte dove vedeva protagonista la presentatrice Ellen DeGeneres, ma tutto il resto ha fatto per lei!

Un misto di generazioni e generi (da Sidney Poitier che festeggia i 50 dalla vittoria degli Oscar, a Zac Efron per coinvolgere le diverse fasce d'età, dai momenti "nerd" con supereroi, a come molti attori del presente e del passato hanno interpretato eroi "terreni") e un commoventissimo "in Memoriam" che ha ricordato attori, produttori, registi, collaboratori scomparsi l'anno scorso, da Gandolfini, a Paul Walker a Philip Seymour Hoffman.

In una cerimonia che ha visto trionfare Gravity, con 7 statuette (su 10), specie come Miglior Regia, Miglior Montaggio e Migliori effetti speciali e che ha visto "La Grande Bellezza" trionfare 15 anni dopo "La Vita è Bella" di Benigni e con un Sorrentino visibilmente impietrito dall'emozione e Servillo che era il ritratto della felicità, facendo poker e avendo vinto tutto (Miglio film europeo, Golden Globe, BAFTA e adesso Academy Award), ha visto però rimandati ancora una volta (l'ennesima), Amy AdamsLeonardo DiCaprio (e quindi anche Scorsese).
Non sufficientemente meritevoli per i membri degli Academy? o che altro?

Stravince "Dallas Buyers Club" con vittorie sicure per Jared Leto e Matthew McConaughey che alla prima nomination vincono come Miglior Attore non Protagonista e Miglior Attore Protagonista e anche "12 Anni Schiavo" con vittoria di Lupita Nyong'o come Migliore Attrice non Protagonista, Miglior Sceneggiatura non Originale e Miglior Film, e fa centro "Il Grande Gatsby" vincendo come Miglior Scenografia e Migliori Costumi.
Nulla di fatto per "Philomena", "The Wolf of Wall Street", "Nebraska","American Hustle" e "I Segreti di Osage County".
Di Seguito tutti vincitori principali (poi vi posterò la lista completa):

- Miglior FIlm: 12 Anni Schiavo
- Miglior Regia: Gravity
- Miglior Attore Protagonista: Matthew McConaughey
- Miglior attore non Protagonista: Jared Leto
- Miglior Attrice: Cate Blanchett
- Miglior attrice non protagonista: Lupita Nyong'o
- Miglior Sceneggiatura Originale: Spike Jonze, Her
- Miglior Sceneggiatura non Originale: John Ridley, 12 Anni Schiavo
- Miglior Montaggio: Alfonso Cuaron e Mark Sanger, Gravity
- Miglior Film Straniero: La Grande Bellezza!
- Miglior Film di Animazione: Frozen